Non c'è solo il fatto che,
attraverso le mucche del Parmigiano Reggiano, la nostra tavola è
diventata parente, sebbene alla lontana, degli Ogm. Bisogna tenere
conto di un'altra cosa, importantissima: i mangimi con vegetali
geneticamente modificati che sono alla base del formaggio più
famoso d'Italia contribuiscono alla diffusione degli Ogm in qualche
parte del mondo, visto che giustamente non li vogliamo far crescere a
casa nostra. E fanno conseguentemente aumentare la possibilità
che siano contaminate da Ogm le colture destinate anche ai nostri
piatti. In questo contesto si inserisce l'appello
che Federbio
lancia al Consorzio del Parmigiano Reggiano affinché le mucche
cambino radicalmente dieta.La prova provata che le mucche del Parmigiano Reggiano mangiano Ogm viene da un dossier diffuso nelle scorse settimane da Greenpeace: ma da tempo è noto che gli Ogm sono entrati nelle filiere zootecniche, comprese quelle delle carni conservate e dei latticini con marchi Dop e Igp. Perlomeno: se i disciplinari di produzione non li vietano esplicitamente - cosa che non avviene quasi mai - è lecito pensare che ci siano. Fanno eccezione ovviamente i prodotti biologici.
Già anni fa il presidente del Consorzio per il Parmigiano Reggiano aveva ammesso l'uso di mangimi Ogm, e si erano scatenate le domande e i dubbi sulla possibilità che gli Ogm passassero al latte e poi al formaggio. Greenplanet, per l'occasione, aveva ospitato il parere dell'"altro campanaro", lo scienziato Dario Bressanini convinto che non ci sia nessuna, nessunissima differenza fra un Parmigiano Ogm free e non, e convinto soprattutto che gli Ogm non siano affatto pericolosi.
A seguire la risposta: anche lasciando da parte i molti dubbi sui rischi per la salute umana legati al consumo di Ogm, resta il fatto che una tecnologia è accettabile solo se c'è la possibilità di eliminarla totalmente nel momento in cui se ne accerta la pericolosità. E a questo requisito, purtroppo, gli Ogm non rispondono, dal momento che contaminano il patrimonio genetico delle colture convenzionali.
Di qui l'importanza che le mucche del Parmigiano Reggiano non si cibino di Ogm, e che lo stesso avvenga in tutta la filiera zootecnica. Di qui anche il valore del Parmigiano Reggiano biologico: i produttori aderiscono al Consorzio ma non usano manigmi Ogm. Sono pochi, appena una ventina: ma merita andarli a cercare.



