Roma, 12 luglio 2007. Napoli quale candidata ideale per la sede nazionale dell'Autorità europea sulla sicurezza alimentare (EFSA),
strumenti più efficaci per tutelare la qualità dei prodotti alimentari
e partenariati innovativi tra pubblico e privato per lo sviluppo
dell'agroalimentare italiano: sono questi i principali temi dibattuti
ieri, presso
la Sala Consiglio
della Camera di commercio di Napoli, al convegno "Qualità
e sicurezza alimentare" promosso da UnionAlimentari-Confapi (Unione
Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare), in
collaborazione con Api Napoli e con il patrocinio della Camera di
Commercio di Napoli e delle Province di Parma e Napoli.Al dibattito hanno partecipato Stefano Marotta, Vice Presidente Nazionale di UnionAlimentari e Vice Presidente Api Napoli, Francesco Emilio Borrelli, Assessore all'Agricoltura Provincia di Napoli, Pierluigi Ferrari, Vice Presidente Provincia di Parma, Antonio Lucisano, Presidente Sezione Consulenza Unione Industriali di Napoli, Antonio Ubaldi, Professore Ordinario Università di Parma e Massimo Lucidi, giornalista economico.
Stefano Marotta, Vice Presidente Nazionale di UnionAlimentari e Vice Presidente Api Napoli ha dichiarato: «Napoli è la candidata ideale per divenire la sede nazionale dell'EFSA, per la ricca storia e tradizione agroalimentare (basti pensare all'industria conserviera nazionale) e per le eccellenze scientifiche che studiano il settore. Il connubio tra queste due realtà contribuirà certo positivamente al monitoraggio ed allo sviluppo della sicurezza alimentare nazionale. Non dimentichiamo, inoltre, che Napoli è sede dei vertici del sistema agroalimentare campano, che consta di 7.000 aziende, che hanno raggiunto nel 2005 un fatturato totale di 6 miliardi di euro ed un fatturato export 2006 pari a 1,3 miliardi di euro (il 54% dell'export agroalimentare del mezzogiorno), contribuendo a raggiungere i 16,7 miliardi di euro delle esportazioni agroalimentari italiane (+10% rispetto al 2005). Risultati ottenuti anche grazie alla ricchezza e tipicità della produzione campana, funzionale a differenziare l'agroalimentare italiano dalla concorrenza estera».
«La candidatura di Napoli avviene in un'ottica di collaborazione con la sede europea EFSA di Parma", ha aggiunto Marotta - "e l'obiettivo congiunto è di sostenere il binomio "qualità e sicurezza" del Made in Italy e contrastare la contraffazione alimentare. Bisogna puntare, da un lato, allo sviluppo e alla ricerca per cancellare l'errato presupposto secondo cui "tipicità" e "innovazione" sono inconciliabili. Fondamentale è il sostegno delle istituzioni pubbliche che devono promuovere iniziative che valorizzino i prodotti italiani. Il tutto seguendo il modello dell'"amministrazione condivisa».
«Dall'altro puntare sul nuovo Codice di Sicurezza Alimentare a cui sta lavorando il Ministero della Salute con il coinvolgimento di UnionAlimentari ed altre associazioni di categoria, per avvicinare i consumatori ai produttori ed educarli all'acquisto di prodotti sicuri e di origine certificata. Il nuovo manuale, abbinato ad un'intensa attività di sensibilizzazione, servirà a limitare il fenomeno della contraffazione che, nel
Ufficio stampa UnionAlimentari
Anna Parolini
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