Distrutte le piante sperimentali della Basf per evitare la contaminazione
Coltivazioni sperimentali di patate
transgeniche sono state distrutte durante una manifestazione nella
contea di Cambridge, in Bran Bretagna. Gli autori del gesto, fermati
poi dalla polizia, sono riusciti ad estirpare tutte le piantine già in
fiore, allo scopo, hanno dichiarato, di "impedire che i campi
circostanti vengano contaminati". Le proteste sono in corso da quando
il Dipartimento all'ambiente e l'agricoltura (Defra) ha autorizzato una
sperimentazione di cinque anni della varietà transgenica di patata
resistente alla peronospora. Una approvazione ingiustificata poiché il
prodotto, oltre ad essere una minaccia sotto il profilo ambientale, non
è richiesto dal mercato, in quanto è possibile ottenere con la pratica
tradizionale la resistenza al fungo che colpisce le solanacee. Lo scorso anno la Basf ha presentato la richiesta anche in Irlanda ma ha dovuto poi ritirarsi a causa delle rigide condizioni imposte dalle autorità. In Gran Bretagna, la richiesta di sospendere la decisione è giunta dopo che, in Olanda, un giudice ha ordinato la distruzione di campi sperimentali della stessa patata GM. La corte ha sentenziato che il governo ha agito illegalmente permettendo la sperimentazione in campo aperto poiché la la Basf non aveva fornito l' esatta collocazione dei siti e, quindi, una corretta valutazione del rischio ambientale. Tuttavia, il Defra, basandosi sulla valutazione positiva del suo comitato di esperti sulla sicurezza degli OGM, e nonostante l'esito di consultazione pubblica fortemente contraria alla sperimentazione della patata transgenica, ha solo cambiato la contea e confermato il proprio consenso.
Consiglio Diritti Genetici, 13 luglio 2007



