Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Tuesday
Oct 14th
Home

BIO, ARRIVA DAGLI USA IL MARCHIO CHINA-FREE

E-mail Stampa PDF
E' l'idea di un'azienda biologica americana che vorrebbe porre fine alle paure dei consumatori verso i prodotti di importazione cinese

china-free.jpgUn fatto è chiaro, esiste ormai una paura abbastanza diffusa fra i consumatori nei confronti dei prodotti di importazione cinese. Paura che ha le sue radici nella questione “sicurezza”, relativamente alla qualità degli ingredienti o dei materiali utilizzati, e che per alcuni si arricchisce dell'aggravante etica, relativa alle condizioni di lavoro nelle quali i prodotti sono stati fabbricati. Detto questo si può affermare con tranquillità che oggigiorno è abbastanza complicato acquistare prodotti convenzionali senza essere costretti a fare lo slalom fra i tasselli sparsi ovunque del Made in China, quand'anche la contraffazione non subentri a rendere ancora più difficile questo percorso.

Cerca di venire incontro a questa problematica la scelta di un'azienda biologica americana, Food for Health International, la quale ha deciso di lanciare sul mercato il marchio “China Free” con tanto di adesivi ben riconoscibili e con l'obiettivo di rassicurare il consumatore sul fatto che i propri prodotti non contengono alcun ingrediente proveniente dalla Cina. Giusto? Sbagliato? A ognuno le proprie considerazioni, rimane il fatto che la notizia ha suscitato molto interesse nell'opinione pubblica americana, tanto che il portale internazionale Msnbc ha lanciato un sondaggio fra i propri lettori, i quali sembrano favorevoli alla scelta dell'azienda americana.

L'idea della Food for Health International, che produce anche cibo per cani, è nata in seguito ai casi di contaminazione che hanno coinvolto i prodotti della canadese Menu Foods Income Fund e di altre aziende, finiti poi sugli scaffali dei supermercati americani. La contaminazione riguardava un composto chimico chiamato Melammina, ritrovato in oltre 100 prodotti locali e che potrebbe essere la causa di malattia o di morte di migliaia di cani.

Le autorità cinesi dicono di aver posto un freno ai produttori che non rispettano gli standard internazionali di sicurezza, e un'agenzia nazionale ha dichiarato che solo nel 2006 sono stati inibiti ben 152 mila operatori nel campo della trasformazione. Ora, negli Usa si riaccende il dibattito sulla necessità di migliorare l'etichettatura dei prodotti. La Food and Drug Administration, l'agenzia per la sicurezza alimentare americana, prevede infatti, che per il pesce sia indicata la provenienza, ma non per la carne e i prodotti agricoli.


 

Video: Non è vero che tutto va peggio