Oggi attesi 30mila agricoltori nel capoluogo emiliano. Vogliono stoppare il falso made in Italy e l'omologazione verso il basso dei prodotti
Oggi a Bologna si terrà la più grande manifestazione degli agricoltori
degli ultimi dieci anni, promossa dalla Coldiretti. La massiccia e
crescente adesione (attese 30mila persone) da tutta la penisola ha
costretto ieri gli organizzatori a trasferire il megapalco da Piazza
Maggiore a Piazza VIII Agosto che ha una capienza di gran lunga
superiore. «Si tratta - rileva una nota della Coldiretti - di una conferma delle grande partecipazione degli agricoltori italiani alle ragioni della manifestazione contro il dilagare del falso Made in Italy e il tentativo di standardizzare e omologare verso il basso la qualità dell'agricoltura italiana per asservirla ad un modello di sviluppo produttivistico, contrario all'interesse delle imprese, dell'ambiente e dei consumatori».
Il maldestro tentativo di cancellare la legge sull'obbligo di indicare in etichetta l'origine degli alimenti per favorire le importazioni, il via libera all'invecchiamento artificiale del vino con i trucioli e la proposta di sperimentare gli Ogm in prodotti base dell'agroalimentare nazionale, - spiegano gli organizzatori - sono solo gli ultimi esempi delle decisioni assunte dal ministro delle politiche agricole Paolo De Castro sul quale gravano anche le pesanti responsabilità dei ritardi nell'attuazione di praticamente tutte le misure previste in finanziaria per il settore.
Dal decreto per le nuove società agricole a quello per la gestione assicurativa delle calamità atmosferiche e per le crisi di mercato, dalla vendita diretta degli agricoltori alle intese di filiera fino al mancato sviluppo delle energie pulite dalla campagna necessarie per contrastare i cambiamenti climatici, diversificare le fonti di approvvigionamento e alleggerire il peso delle bollette su tutti i cittadini. La protesta si estende anche a Roma, ieri sit-in sotto Montecitorio, oggi a Palazzo Madama e domani davanti al ministero delle politiche agricole.
La piattaforma della manifestazione di oggi è condivisa anche da Rifondazione comunista. Condivisione espressa in un incontro tra il segretario del Prc Franco Giordano, il responsabile agricoltura del partito Ivan Nardone e una delegazione della Coldiretti guidata dal presidente Sergio Marini e dal direttore Franco Pasquali. Per Giordano e Nardone «c'è l'impegno del partito affinché molte delle proposte che animano la manifestazione della Coldiretti trovino la dovuta attenzione nelle sedi competenti».
Liberazione, 11 luglio 2007



