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BOLOGNA, COLDIRETTI IN PIAZZA |
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Wednesday 11 July 2007 |
Oggi attesi 30mila agricoltori nel capoluogo emiliano. Vogliono stoppare il falso made in Italy e l'omologazione verso il basso dei prodotti
Oggi a Bologna si terrà la più grande manifestazione degli agricoltori
degli ultimi dieci anni, promossa dalla Coldiretti. La massiccia e
crescente adesione (attese 30mila persone) da tutta la penisola ha
costretto ieri gli organizzatori a trasferire il megapalco da Piazza
Maggiore a Piazza VIII Agosto che ha una capienza di gran lunga
superiore.
«Si tratta - rileva una nota della Coldiretti - di una
conferma delle grande partecipazione degli agricoltori italiani alle
ragioni della manifestazione contro il dilagare del falso Made in Italy
e il tentativo di standardizzare e omologare verso il basso la qualità
dell'agricoltura italiana per asservirla ad un modello di sviluppo
produttivistico, contrario all'interesse delle imprese, dell'ambiente e
dei consumatori».
Il maldestro tentativo di cancellare la legge
sull'obbligo di indicare in etichetta l'origine degli alimenti per
favorire le importazioni, il via libera all'invecchiamento artificiale
del vino con i trucioli e la proposta di sperimentare gli Ogm
in prodotti base dell'agroalimentare nazionale, - spiegano gli
organizzatori - sono solo gli ultimi esempi delle decisioni assunte dal
ministro delle politiche agricole Paolo De Castro sul quale gravano
anche le pesanti responsabilità dei ritardi nell'attuazione di
praticamente tutte le misure previste in finanziaria per il settore.
Dal decreto per le nuove società agricole a quello per la gestione
assicurativa delle calamità atmosferiche e per le crisi di mercato,
dalla vendita diretta degli agricoltori alle intese di filiera fino al
mancato sviluppo delle energie pulite dalla campagna necessarie per
contrastare i cambiamenti climatici, diversificare le fonti di
approvvigionamento e alleggerire il peso delle bollette su tutti i
cittadini. La protesta si estende anche a Roma, ieri sit-in sotto
Montecitorio, oggi a Palazzo Madama e domani davanti al ministero delle
politiche agricole.
La piattaforma della manifestazione di oggi è
condivisa anche da Rifondazione comunista. Condivisione espressa in un
incontro tra il segretario del Prc Franco Giordano, il responsabile
agricoltura del partito Ivan Nardone e una delegazione della Coldiretti
guidata dal presidente Sergio Marini e dal direttore Franco Pasquali.
Per Giordano e Nardone «c'è l'impegno del partito affinché molte delle
proposte che animano la manifestazione della Coldiretti trovino la
dovuta attenzione nelle sedi competenti».
Liberazione, 11 luglio 2007
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