Ecco l'Export Program 2008 dell'Associazione Nazionale di imprenditori che tutela e promuove gli interessi economici e sociali delle Piccole e Medie Imprese
"L'internazionalizzazione
delle imprese italiane non è un optional, ma una necessità".
Alle parole del Ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche europee, Emma Bonino, in una recente visita a Stoccolma per affermare l'agroalimentare nel Nord Europa, UnionAlimentari - Confapi (Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare) risponde con il programma U.E.P. (UnionAlimentari Export Program) che per il tredicesimo anno consecutivo mira ad incrementare le occasioni d'incontro tra le PMI agroalimentari italiane e i buyers esteri, tramite due strumenti: la realizzazione della Buyers' Guide (più di 4.000 copie distribuite agli operatori alimentari di tutto il mondo) e gli incontri face to face tra produttori italiani e potenziali clienti stranieri (3 serie di meeting mirati a Roma e Milano).
È in fase di realizzazione proprio in queste settimane la Buyers' Guide 2008 che, tradotta in cinque lingue, sarà distribuita, a partire da ottobre 2007, da UnionAlimentari ad importatori, grossisti, centrali d'acquisto, distributori, società di catering e ristorazione e GD alimentare d'Europa, America ed Asia. Il catalogo funziona da strumento di comunicazione e visibilità, perchè ciascuna azienda è presentata tramite una pagina grafica e una scheda tecnica attestante tipologia produttiva, fascia di mercato, volume d'affari, metodo preferito di distribuzione, imballaggi e caratteristiche di prodotto.
Alla Buyers' Guide possono aderire tutte le piccole e medie imprese agroalimentari italiane.
Il catalogo è anche funzionale per fissare un incontro "face to face" con potenziali clienti stranieri ed attuare una prima trattativa commerciale: UnionAlimentari, nell'ambito del secondo strumento dell'Export Program 2008, contatterà le aziende segnalate dai buyers esteri e fisserà un incontro nei mesi di novembre 2007, febbraio ed aprile 2008, a Roma o Milano, a seconda della preferenza.
I due operatori, supportati da interpreti specializzati, daranno vita ad una reciproca conoscenza e le aziende italiane potranno incontrare in un'unica giornata più buyers di diverse nazionalità, spesso non raggiungibili per via diretta dalle stesse. Il tutto con il minimo impiego di tempo e di risorse umane, visto che l'attività d'intermediazione e di organizzazione degli incontri sarà svolta da UnionAlimentari.
L'Export Program di UnionAlimentari, dunque, s'inserisce perfettamente nelle strategie di sostegno dell'esportazione agroalimentare italiana, considerata uno dei principali punti di forza dello sviluppo economico nazionale: se nel 2006-2007 il settore ha ottenuto una forte accelerazione nei mercati internazionali (ad esempio nell'aprile 2007 per i prodotti alimentari, bevande e tabacco, l'export ha registrato più 5,1% rispetto allo stesso mese del 2006) è anche dovuto ad iniziative come questa, che si affiancano a quelle istituzionali per rilanciare lo sviluppo dell'industria alimentare all'estero.
Unionalimentari, 11 luglio 2007



