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PROMUOVERE L'EXPORT DELL'AGROALIMENTARE ITALIANO. IL PROGRAMMA DI UNIONALIMENTARI |
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Wednesday 11 July 2007 |
Ecco l'Export Program 2008 dell'Associazione Nazionale di imprenditori che tutela e promuove gli interessi economici e sociali delle Piccole e Medie Imprese
"L'internazionalizzazione
delle imprese italiane non è un optional, ma una necessità".
Alle parole del Ministro per il Commercio internazionale e per le
Politiche europee, Emma Bonino, in una recente visita a Stoccolma per
affermare l'agroalimentare nel Nord Europa, UnionAlimentari
- Confapi (Unione Nazionale della Piccola e Media Industria
Alimentare) risponde con il
programma U.E.P. (UnionAlimentari Export Program)
che per il tredicesimo anno consecutivo mira ad incrementare le
occasioni d'incontro tra le PMI agroalimentari italiane e i buyers
esteri, tramite due strumenti: la realizzazione della Buyers'
Guide (più di 4.000
copie distribuite agli operatori alimentari di tutto il mondo) e gli
incontri face to face tra
produttori italiani e potenziali clienti stranieri (3
serie di meeting mirati a Roma e Milano).
È
in fase di realizzazione proprio in queste settimane la Buyers'
Guide 2008 che, tradotta in
cinque lingue, sarà distribuita,
a partire da ottobre 2007, da UnionAlimentari ad importatori,
grossisti, centrali d'acquisto, distributori, società di
catering e ristorazione e GD alimentare d'Europa,
America ed Asia. Il catalogo
funziona da strumento di
comunicazione e visibilità,
perchè ciascuna azienda è presentata tramite una pagina
grafica e una scheda tecnica attestante tipologia produttiva, fascia
di mercato, volume d'affari, metodo preferito di distribuzione,
imballaggi e caratteristiche di prodotto.
Alla
Buyers' Guide possono
aderire tutte le piccole e medie imprese agroalimentari italiane.
Il
catalogo è anche funzionale per fissare un incontro "face to
face" con potenziali clienti stranieri ed attuare una prima
trattativa commerciale: UnionAlimentari, nell'ambito del secondo
strumento dell'Export Program 2008, contatterà le aziende
segnalate dai buyers esteri e fisserà un incontro nei mesi di
novembre 2007, febbraio ed aprile 2008, a Roma o Milano, a seconda
della preferenza.
I
due operatori, supportati da interpreti specializzati, daranno vita
ad una reciproca conoscenza e le
aziende italiane potranno incontrare in un'unica giornata più
buyers di diverse nazionalità, spesso non raggiungibili per
via diretta dalle stesse. Il
tutto con il minimo impiego di tempo e di risorse umane, visto che
l'attività d'intermediazione e di organizzazione degli
incontri sarà svolta da UnionAlimentari.
L'Export
Program di UnionAlimentari,
dunque, s'inserisce
perfettamente nelle strategie di sostegno dell'esportazione
agroalimentare italiana,
considerata uno dei principali punti di forza dello sviluppo
economico nazionale: se nel 2006-2007 il settore ha ottenuto una
forte accelerazione nei mercati internazionali (ad esempio
nell'aprile 2007 per i prodotti
alimentari, bevande e tabacco, l'export ha registrato più
5,1% rispetto allo stesso mese del 2006) è anche dovuto ad
iniziative come questa, che si affiancano a quelle istituzionali per
rilanciare lo sviluppo dell'industria alimentare all'estero.
Unionalimentari, 11 luglio 2007
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