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COMMERCIO EQUO: NUOVA PROPOSTA DI LEGGE, UN GIUSTO RICONOSCIMENTO E UNA TUTELA PER I CONSUMATORI |
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Wednesday 11 July 2007 |
Carlo Testini, presidente di Fairtrade
Italia, marchio di certificazione dei prodotti equosolidali, plaude
all'iniziativa dell'onorevole Ermete Realacci che sarà presentata oggi, 11
luglio, in contemporanea a Camera e Senato
Giunge nelle aule di Camera e
Senato l'11 luglio la nuova proposta di legge in materia che mira a
regolamentare l'intero settore. Il testo di cui è portatore l'onorevole Ermete
Realacci, sarà presentato in contemporanea anche al Senato dal senatore Nuccio
Iovene che insieme a Realacci è promotore di Aies (Associazione
interparlamentare equosolidale) che raccoglie diversi parlamentari di entrambi
gli schieramenti.
La nuova proposta di legge è frutto di un anno di discussioni
che hanno coinvolto le realtà più rappresentative del commercio equo italiano:
Agices (Assemblea generale del commercio equo e solidale che raggruppa la
maggior parte delle organizzazioni che operano in questo settore), Associazione
Botteghe del Mondo e Fairtrade TransFair Italia, il marchio di certificazione
dei prodotti nel nostro Paese che opera in partnership con altre 20
organizzazioni analoghe in tutto il mondo.
La proposta, oltre a stabilire una
definizione di commercio equo e di prezzo equo, introduce nuove definizioni e
nuovi soggetti giuridici per la tutela delle organizzazioni e dei consumatori
(ad esempio, la filiera integrale del commercio equo e solidale, l'Albo delle
organizzazioni, il Registro della filiera integrale del commercio equo e
solidale, l'Autorità del commercio equo e solidale).
Prevede inoltre una serie
di benefici economici di cui possono godere gli iscritti all'Albo per iniziative
culturali, nel campo della cooperazione e della formazione, per infrastrutture,
per la copertura di parte degli oneri sociali dei lavoratori e dei soci. "Si
tratta della prima iniziativa strutturata per tutelare non solo le
organizzazioni di commercio equo che operano da anni in questo settore, ma anche
gli stessi consumatori che avranno la possibilità di riconoscere finalmente un
prodotto garantito e di avere la certezza di contribuire effettivamente allo
sviluppo dei produttori del Sud del mondo, ha commentato Carlo Testini,
presidente di Fairtrade TransFair Italia.
"Con questa nuova proposta di legge,
che speriamo possa essere presto recepita, anche le aziende che vogliono
impegnarsi seriamente nella responsabilità sociale, avranno una possibilità in
più per distinguersi" conclude Testini.
FairTrade Transfair, 11 luglio 2007
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