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TOSCANA: "UNITI CONTRO GLI OGM"

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Così l'assessore Susanna Cenni in vista della manifestazione di Bologna

stop_ogm.jpg"La battaglia contro gli Ogm vive una fase molto delicata ed e' necessario unire le forze; le contrapposizioni hanno il solo risultato di indebolirci". Cosi' l'assessore toscano all'agricoltura, Susanna Cenni, alla vigilia della manifestazione indetta da Coldiretti per il prossimo 11 luglio a Bologna, contro la politica del Ministro per l'agricoltura, Paolo De Castro.

"Nelle settimane scorse - prosegue Cenni - Coldiretti ha polemizzato con il Ministro a proposito di una sua presunta responsabilita' sul risultato negativo della decisione del Consiglio dei ministri europei che ha introdotto la soglia dello 0,9 per cento di tolleranza nel biologico. Ovviamente ritengo assolutamente legittima la decisione di svolgere una mobilitazione, ma proprio su un tema come gli Ogm, visto il particolare impegno della Toscana, che guida la rete delle 42 Regioni Ogm-free, ritengo utili alcune puntualizzazioni. Non e' stato certo a causa del governo italiano che e' passata nel Consiglio dei ministri Ue l'introduzione della soglia di contaminazione nel biologico: ero presente a Norimberga a "Biofach" e ho ascoltato le parole del governo italiano quando ha sostenuto con decisione e fermezza la sua contrarieta' di fronte alla commissaria Fischer Boel. E a Bruxelles il Ministro ha votato contro il provvedimento, cosi' come e' un fatto che e' stato gia' varato un decreto che su scala nazionale potra' vanificare, almeno in parte, gli effetti di questa sciagurata decisione comunitaria".

"Il problema vero - afferma Cenni - e' allora ricostruire un fronte forte e unito che consenta al nostro paese di reagire ad una decisione profondamente sbagliata e pericolosa, compiendo i passi avanti necessari: da un lato, accelerando gli atti di competenza delle Regioni dopo la sentenza della Corte che ha fatto decadere la moratoria, dall'altro, e questo mi sembra il compito piu' arduo, tentando di modificare l'orientamento troppo rigido che la Commissione europea ha da tempo assunto e che ha portato ad una coesistenza tra le modalita' produttive senza autentiche garanzie, senza regole definite, senza un periodo di moratoria con, piuttosto, continue, singole autorizzazioni relative a singole sementi.


Agi, 10 luglio 2007