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ROOIBO', LA NUOVA BIBITA EQUOSOLIDALE |
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Monday 09 July 2007 |
A Milano la prima degustazione ufficiale giovedì prossimo
Una nuova bevanda arriva nelle Botteghe del Mondo: simpatica,
coloratissima al naturale, si chiama Rooibò (cespuglio rosso) ed è una
bibita fresca, buona per chi la beve, ma anche per chi la produce. La
nuova bevanda dissetante, non gassata, nata dalla miscela di rooibos
del Sud Africa e succo di arancia cubano: è questa l'ultima novità equa
e solidale per l'estate 2007, un'alternativa alle bevande classiche
marchiate dalle multinazionali. Sarà presentata a Milano, giovedì 12
luglio dalle ore 18 presso la bottega del commercio equo di via Cesare
Correnti, 20. Un'occasione per scoprire la storia di Rooibò e le sue
proprietà, per conoscere i produttori sudafricani e cubani che
realizzano i suoi ingredienti e per assaporarne il suo gusto.
La storia
La
bevanda è usata da secoli dalle popolazioni Khoisan che abitano la zona
del Sudafrica e che ne conoscono da sempre le proprietà. L'uso della
bevanda è stato riportato dal botanico Carl Humberg nel 1772. I coloni
olandesi del Sud Africa lo adottarono come alternativa economica al tè
nero, che doveva essere trasportato dalle navi provenienti dall'Europa.
Fino al XIX secolo, tuttavia, l'uso del tè da parte degli olandesi era
minimo. Nel 1904, un colono sudafricano di origine russa e discendente
da una famiglia di commercianti di tè, Benjamin Ginsberg, intuì il
potenziale del rooibos e cominciò a commerciare con le popolazioni
Khoisan che lo raccoglievano. Iniziò a vendere il suo "Tè della
Montagna" ai coloni e divenne in breve il primo importatore di rooibos
usando i contatti con la sua famiglia.
Negli anni Trenta
Ginsberg convinse un medico locale a sperimentare la coltivazione della
pianta. I tentativi furono fruttuosi, e consentirono a Ginsberg di
incoraggiare gli agricoltori locali a iniziare la coltivazione, con la
speranza di ottenerne un buon profitto. Il primo tentativo di
coltivazione su larga scala fu un disastro, a causa della piccola
dimensione dei semi. Non sono più grandi di un granello di sabbia, e
quindi sono difficili da rintracciare e raccogliere. Per questo motivo,
il prezzo dei semi arrivò a 80 sterline alla libbra, troppo alto per
gli agricoltori locali. Da allora il rooibos è diventato sempre più
popolare in Sud Africa ha iniziato ad essere apprezzato anche nel resto
del mondo.
Ingradienti e gusto
Rooibò non
contiene caffeina, ed è realizzato senza conservanti, coloranti e aromi
aggiunti: il 98% degli ingredienti della bibita proviene da commercio
equo e solidale, per un prodotto ad alto contenuto di solidarietà e
naturalità. È il rooibos, pianta tipica della tradizione indigena
sudafricana, a regalare a Rooibò il suo particolare gusto esotico. Le
foglie del rooibos, completamente prive di caffeina, sono ricche di
sostanze naturali come magnesio, calcio, fosforo, ferro e vitamine:
tutte proprietà che fanno di Rooibò un'ottima alternativa al tè freddo
e una bevanda sana e dissetante. Un altro ingrediente che caratterizza
Rooibò è il succo delle arance cubane prodotte dalla Cooperativa Josè
Martin, una brillante realtà di commercio equo, all'avanguardia per
innovazione tecnologica, con cui Altromercato intrattiene un rapporto
commerciale continuativo da molto tempo. Altromercato acquista il
rooibos da due cooperative sudafricane, la Heiveld e la Wupperthal
Rooibos Farmers, che grazie all'attività di produzione e
commercializzazione del rooibos hanno trovato riscatto dalle durissime
limitazioni economiche e sociali a cui erano state relegate dal regime
dell'Apartheid, riconquistando condizioni di vita dignitose.
La Stampa, 9 luglio 2007
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