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NOVEMBRE 2007, NUOVO FORMAT PER AGRIFOOD |
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Monday 09 July 2007 |
Nuova formula
fieristica a Verona, dove le imprese agroalimentari possono trovare strumenti
e servizi per affrontare la concorrenza sui mercati internazionali,
ma anche una vetrina commerciale dove incontrare operatori
specializzati provenienti dai mercati di maggiore interesse e più
alto potenziale
Innovativa formula 1+3 per la seconda
edizione di Agrifood, il Salone Internazionale dell'Alimentare Made
in Italy in programma dal 16 al 19 novembre 2007
(www.agrifoodweb.it). Un giorno per conoscere, tre per vendere: un
giorno dedicato alla formazione e informazione delle aziende
agroalimentari espositrici, tre giorni per promuovere i propri
prodotti e trovare nuovi partner commerciali tra operatori della gdo,
grossisti, importatori/esportatori, retailer, horeca provenienti dai
mercati di maggiore interesse e più alto potenziale, invitati
con azioni mirate.
«Viene così
confermata l'azione di Veronafiere, che rappresenta il 40%
dell'offerta fieristica del settore agroalimentare con un know how
specifico e di alto livello - afferma Giovanni Mantovani, direttore
generale dell'Ente.
«Da anni -
prosegue Mantovani -, la nostra mission è essere un sistema
integrato a sostegno delle imprese, con un'offerta di servizi ed
opportunità che non smentisce, anzi rafforza il nostro
importante ruolo di vetrina commerciale; vetrina man mano rinnovata
puntando al business internazionale, anche con attività di
direct marketing coordinate con le aziende espositrici».
Il cambiamento rispetto
alla prima edizione di Agrifood nel 2005 è totale. Nonostante
l'enorme successo riscosso dalla manifestazione, in due anni lo
scenario si è evoluto, mettendo la filiera agroalimentare
italiana di qualità di fronte alla necessità di
diventare un sistema più competitivo. La concorrenza
internazionale lo impone, perché alle imprese nazionali non
basta il prestigio che il made in Italy riscuote all'estero
per dirsi vincente.
Infatti, a guadagnare di
più dall'immagine dei nostri prodotti sono altri, visto che
il mercato mondiale delle imitazioni è stimato pari a 50
miliardi di euro, contro i 16,7 miliardi raggiunti dal nostro export
alimentare nel 2006.
La nuova formula di
Agrifood, con workshop su comunicazione e marketing,
internazionalizzazione e servizi disponibili, nuovi canali
distributivi, ma anche financing e copertura dei rischi il primo
giorno, e contatto con potenziali clienti nei tre giorni successivi,
arriva in un momento particolarmente importante per il settore
alimentare italiano. La produzione è in crescita (110 miliardi
il fatturato nel 2006, +2,8% sull'anno precedente) e le
esportazioni sono aumentate del 10% sul 2005. Quest'ultimo
risultato, il migliore dell'ultimo decennio, ha portato l'incidenza
dell'export sul fatturato totale al 15,2%.
Ma per raggiungere la
media europea del 18% o il 20% della Francia e il 22% della Germania
serve una marcia in più e «Agrifood - dice Mantovani -
vuole essere un propulsore, ponendosi come integratore di sistema
dell'intera filiera agroalimentare».
Nel corso della giornata
dedicata ai work shop, promossi in collaborazione con Mc Cann
Erickson, Unicredit Banca d'Impresa e COFACE rispettivamente per la
comunicazione, la consulenza finanziaria e quella per
l'internazionalizzazione delle pmi, verrà presentato anche
lo studio commissionato a Nomisma che offrirà un'analisi del
made in Italy alimentare nel contesto internazionale e sulle
dinamiche e le strategie possibili a breve e medio termine.
Agrifood, 9 luglio 2007
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