Carnemolla: "L'11 luglio a Roma i produttori biologici si riuniscono per discutere dei nuovi Piani regionali di sviluppo rurale, la situazione ci preoccupa."

"Nonostante
le affermazioni del Piano d'azione europeo per l'agricoltura
biologica e le indicazioni che, grazie alle richieste di FederBio,
sono state inserite di recente nel Piano strategico nazionale per lo
sviluppo rurale, in molte Regioni confusione e ritardi nella
predisposizione dei nuovi PSR rischiano di impedire lo sviluppo
dell'agricoltura biologica in Italia" afferma Paolo Carnemolla,
Presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria del biologico e
biodinamico italiani. "Proprio mentre i mercati mondiali aprono
prospettive straordinarie per le produzioni biologiche italiane e
mediterranee e c'è necessità di intervenire in
maniera decisa a tutela della biodiversità, delle risorse
naturali e per la lotta al cambiamento climatico le scelte di molte
Regioni rischiano di penalizzare l'opzione del biologico da parte
delle imprese agricole interessate ai nuovi bandi" continua
Carnemolla. "Se la situazione non verrà rapidamente corretta
a livello nazionale ed europeo rischiamo non solo di non cogliere le
opportunità dei nuovi scenari ma addirittura di ridimensionare
a breve la base produttiva del biologico italiano. Per questo l'11
luglio FederBio ha promosso un incontro a Roma aperto a tutte le
associazioni dei produttori biologici nazionali e regionali, non solo
per fare il punto della situazione ma anche per decidere azioni ad
ogni livello. L'agricoltura biologica e di qualità si
difende con azioni concrete e unitarie, non con manifestazioni di
piazza contro un Ministro che dal suo insediamento sta operando
seriamente a favore del biologico italiano" conclude Carnemolla.