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MAIS MON863, SI' DELL'EFSA

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L'Agenzia Ue per la sicurezza alimentare riconferma i dati Monsanto


252513816_d18b101476.jpgLe differenze statisticamente significative riportate negli studi eseguiti dal centro di ricerca francese CRIIGEN non sono biologicamente rilevanti e pertanto il mais Mon863 non è da ritenere rischioso per la salute umana e animale.

Il gruppo di esperti dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha sciolto le riserve sul mais transgenico e nella comunicazione alla Commissione ha riaffermato la validità della valutazione del rischio eseguita nel 2004, ritenendo invece non giustificabili sul piano scientifico le osservazioni rilevate dai francesi.

Non è pertanto necessario, secondo l'EFSA, aprire un nuovo dossier per verificare il potenziale tossicologico del Mon863 della Monsanto in quanto si tratta di una diversa interpretazione della metodologia statistica che ha portato a risultati devianti.

I ricercatori del CRIIGEN, nel loro studio sottoposto a peer review, avevano criticato proprio l'ipotesi a monte dell'elaborazione statistica prodotta da Monsanto e, nel riprodurre l'esperimento, avevano denunciato evidenti segni di tossicità epatica e renale nelle cavie in esame, nonché un incremento di peso dovuto a disfunzioni del metabolismo ormonale.

La vicenda del mais transgenico evidenzia la prassi ormai consolidata degli esperti dell'Agenzia europea di validare i dossier delle aziende notificanti nonostante le conclusioni di esperimenti scientifici indipendenti.


Consiglio dei Diritti Genetici, 5 luglio 2007
 

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