Delegazione cittadina presente a Roma alla manifestazione contro gli Ogm
Un primo, importante obiettivo è stato subito raggiunto: dopo la
manifestazione in Piazza Montecitorio - che mercoledì ha condotto un
migliaio di imprenditori agricoli nel cuore della Capitale -, il
Ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha espresso parere
negativo ai protocolli di sperimentazione biotech nei campi italiani
che riguardano interventi di ingegneria genetica su ulivi, vite,
pomodoro, melanzana, fragola, ciliegio, agrumi, kiwi e mais, bloccando,
come chiesto da Coldiretti, tutte le procedure per l'avvio della
sperimentazione all'aperto prevista dai protocolli tecnici per il
rilascio nell'ambiente di Ogm (inviati dal Ministero delle Politiche
agricole alimentari al Ministero dell'Ambiente).«La decisione del Ministro dell'ambiente rappresenta un importante elemento di chiarezza da parte di un componente dell'esecutivo, dopo che i comportamenti ambigui del Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro hanno causato il grave insuccesso al negoziato al Consiglio dei ministri Agricoli con l'elevazione della soglia di contaminazione del biologico, nonostante il parere negativo del parlamento che aveva chiesto l'azzeramento » sottolinea la Coldiretti.
Chiamando gli imprenditori agricoli in piazza Montecitorio (accanto ad ambientalisti e consumatori), Coldiretti ha chiesto a De Castro, dopo il grave insuccesso in sede comunitaria (con la fissazione di un'inaccettabile soglia di contaminazione dello 0,9% nelle produzioni biologiche), di garantire il blocco in Italia di una decisione che danneggerebbe irrimediabilmente un settore vitale come quello del biologico, mantenendo a livello nazionale la soglia di presenza accidentale di ogm nei prodotti biologici non superiore allo 0,1%.
De Castro si è impegnato in tal senso. L'iniziativa di mercoledì - cui Coldiretti Cremona ha dato il proprio contributo, con la presenza di una delegazione di dirigenti e imprenditori agricoli - è stata una grande prova di forza e convinzione. In un trionfo di bandiere gialle il presidente confederale Sergio Marini ha ribadito le ragioni del no agli ogm.
Coldiretti Cremona era presente con una delegazione guidata dal presidente Roberto Biloni e dal vicepresidente Oreste Casorati, da alcuni ‘campioni' dell'agricoltura biologica made in Cremona (c'erano Valter Cavalli, produttore di ortofrutta di Casalmaggiore, Alberto Santini, allevatore di Pessina, ed Esterina Mariotti, produttrice di miele biologico a Pescarolo), accanto ai "decani" dell'organizzazione (in prima linea c'erano Mario Nevi e Antonio Borghesi).
«In questa stagione di lavoro intenso, il tempo che abbiamo a disposizione per prendere parte alle manifestazioni è davvero poco. Ma in questa occasione non potevo proprio mancare: l'azione volta a difendere le produzioni biologiche è importantissima, sia per i produttori che per i consumatori» ha detto Cavalli. «Dalla possibilità di invertire la decisione legata alla soglia di contaminazione dipende il futuro dell'agricoltura biologica made in Italia.
E, con esso, il futuro delle nostre aziende». Cavalli ha scelto la via del biologico dal 1989, producendo meloni e angurie. «E' un'agricoltura che richiede cure particolari» ha testimoniato. «I risultati non mancano: i consumatori, sempre di più, chiedono alimenti dalla qualità e dalla salubrità accertate, legati al territorio. Posso confermare che i consumatori sono preoccupati tanto quanto noi produttori per la decisione passata in Ue. Anzi, come noi, sono arrabbiati: noi chiediamo che sia rispettato il nostro diritto di produrre ogm-free, loro chiedono che sia rispettata la loro libertà di portare in tavola cibi ogm-free».
Cremona Web, 5 luglio 2007



