Artigiani di Novara e del
mondo dicono NO allo sfruttamento creando insieme una linea d'intimo e di
abbigliamento giusta e biologica
- NO
allo sfruttamento delle piccole imprese e dei produttori tessili, nel Nord come
nel Sud del mondo
- NO
all'abbandono della produzione locale, della creatività artigianale, della
tradizione tessile del territorio
- NO
come Novara, una provincia che sceglie la solidarietà promuovendo filiere
ecologiche e più giuste, come valore aggiunto per la crescita dei propri
produttori
"Made in NO": una rete di artigiani di Novara e del mondo
e una nuova linea di prodotti tessili sani, solidali e di
qualità
A Novara c'è una piccola rete di artigiani
tessili con un sogno ambizioso: vestire la propria città, ma non solo, con le
trame e i tessuti della solidarietà, mantenendo il piacere di un mestiere che ha
una grande tradizione. Dai loro telai, e da materie prime e
prodotti di paesi lontani - come, tra gli altri, il cotone ecologico e solidale
di una rete di 700 famiglie di produttori brasiliani con il sostegno della Provincia di
Novara, con l'aiuto di [fair] - www.faircoop.it e la collaborazione
dell'associazione Cristiana Casagrande nasce "Made in No", la prima linea di
intimo e abbigliamento solidale tutta fatta a
Novara.
Che cosa sappiamo delle marche e degli abiti
che indossiamo?
Poco o nulla oltre a un nome su un'etichetta. I loro abiti ci piacciono, ma spesso sono
uguali a tanti altri. A volte i tessuti valgono e durano poco. Altre volte ci
danno allergia. Per di più non sappiamo niente di chi li ha prodotti, se sono
donne e uomini felici del loro lavoro, oppure operaie e operai precari o
sfruttati. A volte sono troppo giovani. Molte volte molto poveri, nonostante
lavorino per ore e ore.
Gianluca Bruzzese, Tania Annovazzi e Maria
Vittoria Maulini sono alcuni dei volti e delle mani di "Made in
NO".
Sono artigiani di
Novara, anche da molte generazioni, e vogliono gettare alcuni semi per una
rinascita della creatività e della produzione tessile locale, che affondi le
radici nella storia della propria provincia ma lanci anche uno sguardo solidale
sul mondo.
«Questo progetto - commenta l'assessore alle politiche per lo
sviluppo della Provincia di Novara Valeria Galli - è affascinante perchè
mette insieme la tradizione antica del tessile novarese con l'esigenza nuova di
dare vita a circuiti di mercato che abbiano la giustizia, l'equità e la
sooidarietà come punti di riferimento. Un mix solo accattivante, ma estremamente
interessante dal punto di vista della creazione di nuove e concrete opportunità
di lavoro».
Per il lancio dell'iniziativa
il progetto "Made in NO" sarà ospite della sindaco di Oleggio (NO) Elena Ferrara
che presenterà il progetto insieme all' assessore alle politiche per lo sviluppo
della Provincia di Novara Valeria Galli, a Gianluca Bruzzese per i produttori
Made in No, Deborah Lucchetti, presidente di [fair] e ad Andrea Saroldi della
Rete Gruppi d'Acquisto Solidali, il 12 luglio prossimo alle 21.00 presso il
chiostro del Museo Civico Etnografico C.G.Franchini di Oleggio, in vico della
Chiesa 1.
I cittadini di Novara potranno, presto,
vestire bello, utile, sano e solidale, non soltanto come scelta etica ma di
qualità, con l'orgoglio di un'idea "Made in NO".
Venite a conoscere gli
artigiani "Made in NO" e il loro progetto a
Oleggio.
Gli artigiani "Made in
NO":
- Ricercano materie prime
ecologiche, solidali e di qualità nelle zone del mondo dove sono più
tradizionali, e le trasformano in modo artigianale scegliendo il tipo di
fornitura e di lavorazione a seconda della resa ma anche del loro contenuto
etico e ambientale
- Credono che la tradizione
tessile di Novara sia un patrimonio prezioso per tutti i cittadini della
provincia, una qualità da vivere e da indossare
- Il loro motto è "ogni punto
un pensiero": lavorano artigianalmente per mantenere il gusto del mestiere e si
sentono responsabili nei confronti degli altri artigiani del Sud del Mondo con i
quali collaborano.
- Ciascuno può contare sui suoi
"trucchi del mestiere", ma anche sui contenuti sociali e ambientali delle
proprie scelte per trasmettere piacere e fiducia a chi indosserà i capi finiti
- Vogliono promuovere altre
forme di collaborazione che sostengano lo scambio di esperienze tra artigiani
del Nord e del Sud, ma anche progetti nei territori più poveri di sviluppo
sostenibile e solidale
- Pensano che il valore dei
loro prodotti non stia solo nella tela ma nel tessuto di relazioni che permette,
a chi compra il capo, di conoscere e dare valore al lavoro della persona che
l'ha curato e alla sua qualità di vita sul lavoro
- Credono nel lavoro creativo,
personalizzato, nei particolari e nella tecnica della lavorazione come parte
della qualità del prodotto.
Justa trama, uno dei partner del progetto
"Made in NO", è un nuovo
marchio di confezione che nasce da una rete di produzione e lavorazione di fibre
ecologiche con criteri solidali in Brasile. Il loro "debutto" è stato sostenuto
attraverso la fornitura di 60.000 borse di cotone naturale confezionate in modo
sperimentale in occasione del Forum Sociale Mondiale 2005 di Porto Alegre,
prodotte da organizzazioni solidali di confezione, cucito e serigrafia del sud
del Brasile che coinvolgono oltre 700 famiglie. Justa Trama lavora con tecniche
di conservazione del suolo e dell´acqua, con un controllo di infestazioni e
qualità mediante l´utilizzo di prodotti naturali non nocivi per i lavoratori e
per l´ambiente
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