Il ministro De Castro e la Commissione
Agricoltura della Camera stanno lavorando, rispettivamente, ad un
decreto e ad un disegno di legge per dire assolutamente no agli Ogm
nel biologico. Bisogna solo più inoltrare un sollecito e chiedere che, per favore, facciano presto: col primo gennaio, se l'Italia non avrà provveduto a disporre diversamente, entrerà in vigore il contestatissimo regolamento sul biologico varato due settimane fa dai ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea. In barba al voto precedentemente espresso dal Parlamento Europeo, il regolamento fissa una soglia di tolleranza per gli Ogm nell'agricoltura biologica pari allo 0,9%. Sia chiaro: non consente affatto di impiegare organismi geneticamente modificati nell'agricoltura biologica. Però, visto che la contaminazione Ogm purtroppo è sempre più diffusa, il regolamento applica al biologico e all'agricoltura convenzionale la stessa soglia di tolleranza alle contaminazioni accidentali.
Il regolamento europeo sul biologico tuttavia consente di adottare misure nazionali più severe: ed, a grande richiesta da parte dei consumatori nonché dei coltivatori biologici, è proprio quello che, per fortuna, stanno mettendo in cantiere ministro e Commissione Agricoltura.
Paolo De Castro, venerdì 22, ha incassato un incontrastato ok da parte del Comitato tecnico di coordinamento in materia di agricoltura della Conferenza Stato-Regioni al suo schema di decreto legge che mira a mantenere per l'agricoltura biologica italiana una soglia di contaminazione accidentale da parte degli Ogm pari allo 0,1%. Mercoledì, inoltre, la Commissione Agricoltura della Camera ha discusso il progetto di legge di Lion sull'agricoltura biologica: l'onorevole Maderloni, caldeggiando l'assenza di contaminazioni Ogm nel biologico, ha proposto che i prodotti italiani siano contrassegnati dall'etichetta "BIO non OGM", affinché il logo nazionale sia una vera e propria garanzia. Ora l'importante è che il decreto o il disegno di legge arrivino all'approvazione in tempo per il primo gennaio 2009, così da non permettere che venga applicato da solo il regolamento europeo.
Di lì in poi, tutto potrà essere ulteriormente modificato e migliorato.



