Sunday 06 July 2008
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BIOLCALENDA: ANTEPRIMA LUGLIO - AGOSTO PDF Stampa E-mail
Saturday 30 June 2007
Nel numero di Luglio-Agosto di Biolcalenda si parla di: Fine della natura; Il morbo di Alzheimer; Grafologia o studio della calligrafia; Cancro e ...dintorni; Il trentennale della Biolca.
 

luglio-ag.07.jpgSOMMARIO LUGLIO-AGOSTO

3 L'editoriale di Filippo Zaccaria
6 Attività culturali Biolca
10 Simboli e simbologia di Silvano Parisen

Alimentazione
11 Non solo cibo di Filippo Zaccaria
13 In armonia con la natura di Carmen Bellin

Prendersi cura
17 Curarsi con il cibo di Paolo Pigozzi
18 Iridologia di Elisabetta Conti
21 Medicina naturale di Giovanni Angilè

23 Grafologia di Mariuccia Rigon
24 Le vignette
25 Calendario avvenimenti di Sabrina Schiavo
29 Rapporto uomo-animale di Paolo Girotto
31 Integratori di Mauro Hartsarich

Agricoltura biologica
32 AIAB Veneto Comunicazioni di Luca Michieletto
33 AVEPROBI di Guido Fidora

37 Bioarchitettura di Giancarlo Chinello

Agricoltura biodinamica
40 Calendario delle semine e delle lavorazioni
41 Schede tecniche di biodinamica di Fabio Fioravanti

42 Le piante del bosco di Antonio Todaro
44 Agricoltura Omeodinamica di Michele Mattarello
46 Libri da non perdere
49 Riflessi & Pensieri di pace di Umberto Bassan & Paolo Maurizio
50 Fiere e mercatini Bio

In copertina: Oleandro e muro storico - foto di Renzo Formaggio


L'ARTICOLO DEL MESE

Rapporto uomo-animale
CANCRO E ... DINTORNI !!!

Parlare di cancro nei nostri animali, soprattutto nei cani e gatti che vivono a stretto contatto con i proprietari non è mai facile, come nel campo umano. Anche nei nostri compagni a quattro zampe il tumore è una triste e frequente realtà con il doloroso corollario che tutti possiamo immaginare. In veterinaria non abbiamo a disposizione studi epidemiologici di massa in grado di confermare quello che è sotto gli occhi di ogni professionista: l'aumento esponenziale negli ultimi anni dei più svariati tipi di neoplasie nei nostri amici!

Sulle cause o per meglio dire, con-cause si possono scrivere trattati interi ma in questo contesto sarò costretto a brevi accenni come stimolo per un approfondimento. E' scontato che anche per gli animali i fattori rischio neoplastici sono coincidenti in molti aspetti con quelli umani. Mi riferisco per esempio alla dieta. Un cibo industriale costituito da materia prima d'infima qualità con coloranti, esaltatori chimici di sapidità, conservanti, residui tossici di varia provenienza, a volte elevata radioattività, mi pare che si possa facilmente capire che, un "cibo" di tal fatta può contribuire non poco ad incrementare il rischio tumorale in qualsiasi organismo biologico superiore. Allo stesso tempo, ancora più pericoloso per la salute risulterà l'associazione con vaccinazioni multiple ravvicinate, terapie cortisoniche ed antibiotiche, magari per sopprimere i sintomi di gravi dermatiti allergiche, provocate proprio dalle diete errate e dall'eccesso di vaccinazioni. Se si usano  poi, in maniera eccessiva, antiparassitari sistemici come gli "spot-on" oggi molto diffusi che altro non sono che pesticidi di moderna concezione, (ma pur sempre di pesticidi si tratta!) unitamente a prevenzioni per filariosi canina  (e felina, purtroppo! ) eccessivamente prolungate nel tempo, ben oltre le necessità climatiche del nostro paese, penso alla iniezione unica annuale e non solo, si comprenderà come un organismo venga aggredito da una "valanga tossica". A tutto questo si devono aggiungere i fattori ambientali comunque importanti: qualità dell'aria, dei terreni, delle acque. Rischi che per gli animali sono incrementati rispetto all'uomo dato che i nostri amici vivono raso-terra, elemento che accentua ed aggrava notevolmente i fattori succitati, come nel caso delle tanto nominate polveri sottili. Detto questo, però, il "problema neoplasia" negli animali non può dirsi chiuso. Infatti, come già esposto, da questa rivista si parla di esseri dotati di anima (anima-li)  quindi in grado certamente di provare gioia e dolore, perché dotati di una sfera di sentimenti, brame e passioni che anche se ad un livello diverso da quello umano ci consente di parlare di "astralità", presente anche in loro, che li avvicina alla condizione umana. Mentre l'uomo è dotato di una essenza spirituale individuale, quindi di anima individuale,  per gli animali dobbiamo parlare di essenza spirituale di gruppo o anima di gruppo. Essi non hanno un anima individuale e quindi subiscono profondamente l'influenza della "astralità" o personalità del proprietario che inconsciamente riesce a plasmare l'emotività del suo animale soprattutto vivendoci a fianco. Non a caso spesso si dice che il cane somiglia al padrone: ed è vero! Avrete già compreso, però, che questo implica una serie di conseguenze non sempre positive. L'animale diventa insomma una specie di "spugna" inconsapevole di molte delle "energie" emotivo-psicologiche che "girano" in casa. E come, già ho scritto, non deve meravigliare che, sotto questo aspetto, l'animale assorba le vibrazioni positive ma anche negative che i proprietari, giorno dopo giorno, liberano inconsapevolmente nell'ambiente. Spesso, quando mi trovo davanti ad animali con tumori, rilevo e percepisco una condizione difficile e  critica nell'ambiente umano che circonda l'animale stesso. Certo non è una regola estendibile a piacimento e occorre ricordare che ogni situazione è diversa ed originale, tuttavia è una situazione in cui mi sono imbattuto routinariamente e la sottolineo. Quanto detto allarga di molto, i confini per la corretta comprensione dell'origine del tumore anche nell'uomo. A mio modo di vedere è scontato che siamo noi per primi ad aprire la porta al cancro con le nostre quotidiane scelte ovvero non-scelte di vita, con il nostro modo errato di affrontare il rapporto con il mondo al di fuori di noi. Se, infatti, così non fosse, a parità di condizioni esterne, tutti e non solo una minoranza si dovrebbe ammalare di tumore. Il nuovo dogma che il fumo è causa di cancro al polmone va in parte rivisto: è chiaro che il fumo rappresenta un forte fattore predisponente ma non può esserci un rapporto di causa - effetto con il cancro al polmone perché altrimenti tutti i fumatori accaniti dovrebbero morire di questo tipo di malattia e sappiamo, grazie a Dio che così non è! Si provi invece a pensare perché una persona fuma: il denominatore comune è sicuramente ansia fino alla paura: su questo deve essere concentrata la nostra attenzione. La vita affrontata, giorno dopo giorno, con una sottile ma inestinguibile tensione: si potrà osservare che ciò non è sufficiente a provocare il cancro e questo sicuramente è vero. Ma un atteggiamento emotivo negativo continuato per anni? E' già più difficile sostenere che in una situazione di questo tipo non sia, anche scientificamente, rilevabile il segno di una minore risposta immunitaria che notoriamente è premessa di ogni patologia. Come è difficile ancora oggi parlare di componenti non fisiche dell'uomo e degli animali! Eppure senza una nuova consapevolezza non sarà possibile trovare una soluzione alla patologia più diffusa del secolo.

E' ormai convinzione scientifica largamente condivisa che il cancro è una malattia generalizzata, sistemica che per vari fattori si può manifestare in un punto o organo bersaglio ma che origina da una alterazione generale di tutto il sistema immunitario. A questo punto è chiaro che non posso condividere la chemioterapia e la radioterapia come soluzione: prima di tutto è necessario ripristinare per quanto possibile l'equilibrio fisiologico ed omeostatico dell'organismo attraverso una potente azione disintossicante e poi l'utilizzo di rimedi naturali in grado di stimolare e riattivare i meccanismi di difesa in parte compromessi. In tutto questo non c'è spazio per altro tossico-veleno in vena come la chemio. D'altraparte è sufficiente andare sul sito delle pubblicazioni mediche (www. pubmed.gov) per scoprire quello che già molti di noi sanno ma non hanno il coraggio di dire. Lo studio multicentrico Morgan effettuato per 14 anni su 225mila pazienti umani affetti dai 22 più comuni tumori, ha dimostrato inequivocabilmente che la sopravvivenza a 5 anni è del 2,2 % negli USA e del 2,5 % in Australia!!! Questa è la verità per cui se ne deduce che proporre in modo esclusivo il metodo della radio e chemioterapia  con chirurgia annessa NON E' SCIENTIFICAMENTE MOTIVATO né in ambito umano, né in campo veterinario.

Esistono protocolli e sistemi "non convenzionali" che risultano efficaci e privi dei devastanti effetti collaterali della chemio ma il sistema sanitario nazionale li continua a considerare inutili o dannosi: cosa c'è di più dannoso di una terapia che non riesce a salvare neanche il 3 % dei pazienti?

Non sono affatto contrario all'utilizzo dei farmaci allopatici: essi sono spesso molto utili ed insostituibili, ma sono contrario al loro sconsiderato abuso, fonte di molti problemi di salute degli uomini e animali. Dove possibile si deve integrare con terapie naturali prive di effetti collaterali dannosi e di dimostrata efficacia come l'omeopatia, la fitoterapia, i fiori di Bach etc. senza atteggiamenti unilaterali privi di saggezza, ma con l'unico obbiettivo di utilizzare ogni mezzo valido per ottenere la guarigione. Tornerò sull'argomento parlando di LIBERTA' DI SCELTA TERAPEUTICA sancita dall'art. 32 della costituzione.

Paolo Girotto
Veterinario omeopata


CORSO DI VETERINARIA
Cura e benessere degli animali domestici con l'omeopatia


Suggerimenti e conoscenze per aiutare il proprio amico a quattro zampe a mantenere un buon equilibrio psico-fisico. Ricordando sempre che una vera medicina si fa prima di tutto con la prevenzione.
 Rivolto ad un pubblico di proprietari di animali domestici per dare una informazione di base e consigli terapeutici omeopatici su come gestire problemi di salute non  gravi senza ricorrere ogni volta al veterinario.

4 sabati  pomeriggio consecutivi tra ottobre e novembre, in particolare sab. 20 e 27 ottobre e sab. 3 e 10 novembre presso la sede Biolca a Battaglia Terme.

Conduce gli incontri il dott. Paolo Girotto

Per informazioni: 049 9101155 (la Biolca) o 335 7023755 (Nella)  o info@labiolca.it

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