I condizionatori non regolerebbero i meccanismi naturali che fanno diminuire la fame col caldo
Chissà se sul popolo dei "condizionati estremi", a cui ben poco credo
che importi dell'ambiente, farà breccia almeno una considerazione
legata al look? Ora che comincia a far caldo sul serio, il mondo si
riempie di gente che tiene il condizionatore a mille:
alzi la mano chi non è mai entrato in un ufficio o in un centro
commerciale che faceva addirittura rimpiangere il golfino. Certa gente pare assolutamente incurante dei consumi di elettricità e della quantità di anidride carbonica - il gas dell'effetto serra - conseguentemente immessa nell'atmosfera. Visto che hanno la coscienza ecologica anestetizzata, provo a colpirli nella vanità. Le cause dell'obesità non sono solo la vita sedentaria e il cibo troppo abbondante e di cattiva qualità. Secondo una ricerca effettuata negli Stati Uniti, sono due le cose da cui guardarsi.
L'abitudine di dormire poco, perchè aumenta l'appetito, e poi appunto i condizionatori d'aria: insieme al riscaldamento invernale, annullano i meccanismi naturali che col caldo fanno diminuire la fame, e col freddo inducono l'organismo a bruciare i grassi.
Per un approfondimento leggi Sanablog
28 giugno 2007



