|
PIU' FRUTTA E VERDURA, PURCHE' BIOLOGICA |
|
|
|
|
Thursday 28 June 2007 |
In estate aumentano i consumi di frutta e verdura, ma attenzione ai metodi di coltivazione impiegati
Con l'estate crescono i
consumi di frutta e verdura, soprattutto cruda per quanto riguarda
quest'ultima. Di conseguenza, aumenta anche l'attenzione per la qualità
di questi prodotti e in questa prospettiva gli alimenti biologici
registrano consensi sempre maggiori, ma di cosa si tratta esattamente.
Come noto si tratta di prodotti ottenuti senza alcuna sostanza chimica
di sintesi e nel pieno rispetto dell'ambiente e per riconoscerli
occorre prestare particolare attenzione all'etichetta.
L'esclusione di pesticidi, fertilizzanti e diserbanti chimici dall'agricoltura biologica,
conduce a prodotti non inquinati, dunque migliori per la salute.
Inoltre numerose ricerche svolte negli ultimi decenni hanno confrontato
le caratteristiche nutrizionali di prodotti biologici con quelli dell'agricoltura convenzionale chimica, dimostrando che i prodotti biologici
sono migliori. Gli studi sono molti, a partire da quelle del tedesco
Schuphan (Heisenheim, Germania) e del francese Lairon (Marsiglia,
Francia) degli anni '60 e '70 fino a quelle commissionate dal Ministero
dell'agricoltura inglese nel 1990. I prodotti biologici
hanno qualità nutrizionali superiori rispetto a quelli dell'agricoltura
convenzionale, perché contengono più vitamine, più oligoelementi,
spesso hanno un gusto decisamente migliore e contengono meno acqua. Ci
sarebbe da stupirsi, se non fosse così, visto il modo molto più
attento, curato, intelligente e scientificamente rispettoso della
biologia col quale il metodo biologico tratta gli organismi vegetali e il terreno. Per di più l'agricoltura biologica
fa espressamente divieto di usare prodotti transgenici e radiazioni
ionizzanti (per la conservazione). Infine non inquina l'ambiente e
quindi non è causa delle malattie provocate dall'inquinamento chimico.
Va
considerato inoltre che l'inquinamento dell'aria è differente
dall'inquinamento prodotto irrorando il terreno con liquidi tossici o
spargendovi polveri chimiche. È un problema di densità, di peso
specifico. Un liquido ha una densità mille volte più alta dell'aria e
un solido di almeno duemila volte. In un metro cubo di aria inquinata
di città si possono trovare circa 10 mg di inquinanti (soprattutto
ossido di carbonio), contro i 1000 o 2000 mg di fitofarmaci per metro
quadro (dati del 1982) che riceve all'anno un terreno coltivato, per
esempio a frutteto. Senza contare che l'inquinamento da pesticidi ha
una tossicità spesso molto superiore a quella degli inquinanti
dell'aria cittadina.
Un dato, a questo riguardo, è emblematico:
secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel mondo sono più di
tre milioni ogni anno le persone che sono intossicate da pesticidi,
delle quali più di 700.000 hanno riportato patologie croniche.
Il Giornale di Vicenza, 28 giugno 2007
|