"Se gli OGM vengono introdotti sul mercato, se ce li troviamo sugli scaffali, nei campi, nei prodotti alimentari non possiamo farci nulla.
È l'Europa che ha deliberato e gli stati membri possono solo amministrare situazione derivanti dalle decisioni comunitarie"
Questa è la risposta elusiva fornita dalle autorità competenti nazionali. Ma le cose non stanno esattamente così.
Se ci fosse una volontà seria dei nostri rappresentanti politici a lavorare sul problema si troverebbero i modi e gli spazi per far sentire la propria voce.
È a dimostrarlo oggi è il Ministero della Salute italiano che, chiamato a valutare il Mais Erculex della Pioneer ritenuto pericoloso per la salute umana, non risponde.
Si astiene.
Non assumendosi la responsabilità di prendere una posizione. Lasciando ad altri il compito di prendere una decisione su una questione strategica per la Sicurezza Alimentare, per l'ambiente, per lo sviluppo dell'Europa. Ed in particolare, lasciando alla commissione europea, la più accondiscendente alle lobby biotech, l'ultima parola sulle autorizzazioni. Il copione sugli OGM che va in scena in Europa è sempre lo stesso da anni, una politica assente e balbettante da un lato, una burocrazia arrogante dall'altra e al centro le lobby che difendono gli interessi delle aziende agrochimiche e biotecnologiche. Evidentemente è una situazione intollerabile: VAS chiede una risposta chiara dalle autorità competenti e una politica coerente.
Verdi Ambiente Società, 25 giugno 2007



