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IL CONSORZIO SALERNO TRADING AL 53SIMO SUMMER FANCY FOOD SHOW |
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Tuesday 26 June 2007 |
A New York da domenica 8 a mercoledì 11 luglio
E'
confermata la partecipazione del Consorzio Salerno Trading alla 53th
edizione del Fancy Food Show, una tra le cinque fiere più
importanti del mondo, dedicata al settore agroalimentare e che si
svolgerà, come di consueto, presso il quartiere del Javis
Center di New York dall'8 all'11 luglio prossimo.
Sette
le imprese che partecipano all'evento con il Consorzio Salerno
Trading nell'area allestita dalla Regione Campania nel Padiglione
Italia dove esporranno 270 imprese italiane.
A
coordinare la partecipazione organizzativa all'evento fieristico é
Marina Baldi, responsabile della struttura consortile partecipata
dalla Provincia di Salerno di Angelo
Villani, che associa 50
imprese produttrici della Campania, Puglia e Sicilia.
La
collettiva italiana occupa
una superficie di 2.200 mq. ed ospiterà 2.150 espositori
suddivisi in sessantasei padiglioni dove saranno in mostra più
di centomila prodotti tra alimentari e bevande provenienti da tutto
il mondo. Le ultime edizioni del Fancy Food hanno visto la presenza
di oltre 30.000 visitatori.
La
fiera rappresenta una tra le più efficaci modalità di
accesso al mercato nord americano ed offre alle aziende nuove
opportunità nell'export e nella distribuzione dei prodotti in
Usa e l'occasione di consolidare la loro presenza nel settore
agroalimentare del mercato americano, esposto ad una competizione
internazionale sempre più agguerrita.
Molti
gli appuntamenti formativi in programma nella tre giorni a New York.
Seminari
e convegni per approfondire alcuni aspetti relativi alle opportunità
di sviluppo dei rapporti commerciali e degli investimenti negli Stati
Uniti. In particolare la nuova regolamentazione della Food and Drug
Administration - l'Ente Governativo statunitense che si
occupa
della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici,
soprattutto per le barriere all'esportazione: dazi doganali,
bioterrorismo, etichettatura e OGM.
Ulteriore approfondimenti
saranno focalizzati sul valore commerciale dei brand italiani,
considerati una leva competitiva a disposizione dell'imprenditoria
italiana per la penetrazione del mercato statunitense, sulla
peculiarità del sistema distributivo statunitense, la product
liability, le politiche di marketing adeguate così come le
nuove normative commerciali, legali e tributarie relative agli scambi
con gli Stati Uniti, il ruolo dell'istituto di credito nelle
transazioni commerciali e la valorizzazione del marchio negli Stati
Uniti
I
prodotti piu' richiesti
Tra
i prodotti alimentari più esportati negli Stati Uniti
risultano il vino, in pole position, l'olio ed i formaggi.
L'Italia, in particolare, ha la leadership incontrastata per quanto
riguarda l'olio d'oliva, con il 65,34% di quote di mercato, e la
pasta, con il 35,43%. Dopo un periodo difficile, oggi la moda delle
cosiddette diete "low-carb" sta perdendo in popolarità,
lasciando spazio a regimi alimentari più equilibrati e a un
ritorno sulle tavole americane della pasta.
Il prodotto
agroalimentare "Made in Italy" più diffuso sul
territorio americano è il vino.
L'Italia,
preceduta dal Canada e dal Messico è il terzo esportatore di
prodotti da forno e pasticceria, e il secondo , dopo la Francia, per
quanto riguarda le acque minerali.
Esportare
negli Stati Uniti richiede particolari adempimenti, soprattutto per
le etichettature che dovranno riportare la presenza di sostanze
potenzialmente allergiche e per ciascuna tipologia di prodotti, in
special modo per quelli caseari, vini ed alcolici in genere.
In
base alle leggi contro il bioterrorismo tutte le aziende che
producono e confezionano alimenti destinati al consumo da negli Stati
Uniti sono obbligate a registrarsi presso la Food and Drug
Administration (FDA) e notificare alla FDA, ogni spedizione
effettuata negli USA.
26 giugno 2007
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