35.000 metri quadri di superficie espositiva, 80 espositori provenienti da tutta Italia e da Francia, Germania e Gran Bretagna, oltre 330 stanze occupate per ospiti e addetti ai lavori, oltre 150 persone tra artisti, organizzazione, produzione e allestitori impegnati, a vario titolo, per la riuscita della manifestazione, 14 diversi momenti di spettacolo, musica, danza, show per grandi e bambini, un Forum europeo di ottimo livello, alcuni talk show di approfondimento e un'interessante kermesse enogastronomica. Questi i numeri di Saporbio, prima rassegna internazionale del gusto biologico, organizzata da Marco Columbro nella città di Viareggio. Una manifestazione che ha fatto parlare di sé dal punto di vista mediatico, soprattutto grazie alla presenza di numerose celebrità dello spettacolo presenti nel corso dei quattro giorni.
Celebrità che hanno affollato la città viareggina soprattutto in occasione del Galà dei “cento piatti” tenutosi presso il Centro Congressi Principe di Piemonte, sicuramente un'ottima occasione per conoscere l'opinione di alcuni personaggi celebri sul biologico. “Credo che l'iniziativa di Marco sia doppiamente intelligente” dice Lorella Cuccarini “perchè coinvolgendo personaggi dello spettacolo il messaggio arriva in maniera più forte e diretta alla gente. Io faccio uso da anni di alimenti biologici soprattutto per quanto riguarda pasta e olio. Ai miei figli ho imposto questo nuovo modo di mangiare perchè abbiamo l'obbligo di lasciare loro un mondo migliore”. Apprezzamenti simili da parte di Barbara D'Urso: “Il biologico? Lo utilizzo perchè mi permette di mangiare tanto senza perderne in salute”. E considerando la forma smagliante con cui si è presentata l'attrice-conduttrice al galà c'è di che fidarsi.
Un "filino" di critica invece, da parte di Irene Pivetti: “Sul biologico ho un'informazione ancora carente. Ma credo che sia anzitutto un problema legato alla grande distribuzione. Confesso che ho solo un'ora di tempo per fare la spesa, metto nel carrello 120 prodotti e non ho materialmente il tempo di selezionare i prodotti bio. Ma questa sera ho iniziato ad apprezzare la bontà di questo cibo, anche se non è facile inserirlo nel paniere della spesa. Una sola perplessità è legata al vino prodotto con sistemi biologici: l'ho assaggiato e secondo me deve essere affinato”. Parla di vegetarianesimo Red Ronnie: “Il mondo è destinato a diventare vegetariano se vuole risolvere i suoi problemi” ha dichiarato il noto presentatore televisivo. “L'inquinamento provocato da tutte le automobili è nulla in confronto all'inquinamento provocato dagli allevamenti di bovini, considerando inoltre che quello che mangia un carnivoro è sufficiente per sfamare dieci vegetariani. Diventando vegetariani potremmo risolvere il problema della fame nel mondo”.
Infine una curiosità: perché Galà dei "cento piatti"? Perchè sono state degustate cento mini porzioni di cibi biologici preparate da uno staff di 5 chef (Igles Corelli, Piero Leeman, Bruno barbieri, Raffaello Mazzolini e Paolo Rossi) che hanno preparato ciascuno 20 prelibatezze. Oltre 400 i presenti al galà.
Saporbio si è conclusa oggi (domenica ndr) con la chiusura del villaggio Bio Ecologico che, per quattro giorni, ha cambiato il volto del centro e del lungomare della città di Viareggio. A margine della manifestazione abbiamo raccolto anche le considerazioni di Marco Bignardi, presidente del Coordinamento Toscano Produttori Biologici (Ctpb), tanto per tornare alla realtà dopo i fasti del galà: “E' importante verificare se ci sarà un ritorno positivo reale per il settore del biologico dopo questa quattro giorni di manifestazione. Sicuramente Saporbio si è dimostrato uno spot all'altezza delle aspettative, ma è necessario valutare da oggi in avanti il riscontro effettivo in termini di visibilità per i prodotti biologici. Su questo parametro potremo giudicare con serenità la buona riuscita dell'investimento Saporbio”. Una considerazione condivisibile quella di Marco Bignardi, presidente del Ctpb, che fa notare l'importanza di considerare la riuscita di Saporbio non solo in termini di show-case, ma anche e soprattutto di ritorno di immagine reale. Un'immagine, quella del biologico, che mai come ora ha bisogno di riprendersi dopo la cattiva informazione fatta in seguito all'approvazione del regolamento europeo sul biologico.


