Un bambino su quattro ha problemi di peso
Il 94 per cento dei pasti prodotti dal Comune e il 70 per cento di
quelli forniti in appalto nelle mense scolastiche del capoluogo di
provincia sono considerati gradevoli dagli utenti. E' quello che emerge
da 251 verifiche che sono state effettuate nel 2006 e che premiano
l'attività svolta in proprio dal municipio rispetto a quella fornita
dall'esterno.Si tratta di altri dati che emergono dalla lettura del bilancio sociale e ambientale del municipio. Solo nel 3 per cento dei casi i giudizi sono negativi e tra i motivi più frequenti dei rifiuti del cibo il fatto che i pasti non piacciono o non sono usualmente consumati a casa.
Il servizio di refezione scolastica ha erogato, nel corso dello scorso anno, 311 mila 985 pasti (il 24 per cento in più del 2002) a oltre 2 mila 900 alunni, utilizzando prodotti biologici, tipici e tradizionali in una percentuale superiore al 90 per cento.
In crescita le diete speciali fornite ad alcuni studenti: si tratta del 4,48 per cento dei frequentanti le scuole materne e l'1,77 per cento delle elementari. Tra le motivazioni, le patologie più frequenti sono la celiachia (intolleranza al glutine), il diabete, l'obesità e la fenilchetonuria.
Resta il fatto che un bambino su quattro, secondo le ultime indagini compiute dall'Azienda per i servizi sanitari su un campione di 785 alunni, ha problemi di peso. Nel caso dei maschi, il 18,7 per cento è in sovrappeso e il 3,5 per cento è considerato obeso; per quanto riguarda le femmine il 20,7 per cento è sovrappeso e il 5 per cento obesa.
Dalle indagini comparate emerge che sulla condizioni fisica pesa l'effettuazione o meno di attività sportiva e la presenza in famiglia di uno o entrambi i genitori con problemi di peso.
Il Messaggero Veneto, 21 giugno 2007



