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AIAB: IL BIOLOGICO ITALIANO

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Successo per la manifestazione anti-Ogm davanti a Montecitorio. Critiche anche da parte di Ermete Realacci a margine della manifestazione

531748791_8820d9af71.jpg“La manifestazione di oggi rivendica il ruolo che i produttori hanno avuto fino ad oggi nel mantenere il settore biologico libero da Ogm”. Così Andrea Ferrante , presidente dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica commenta il successo del sit-in per salvare il biologico dalla contaminazione Ogm, che si è svolto questa mattina a piazza Montecitorio, davanti il Parlamento. Secondo Ferrante, "L'Italia deve garantire la tolleranza zero per il biologico. Le Regioni, il Ministro ed il Parlamento devono mettere in atto in tempi certi tutti i meccanismi per garantirlo. Attendiamo quindi misure concrete in tempi certi. Il Biologico oggi è Ogm free grazie all'impegno di tutti, produttori e certificatori, che lo hanno garantito e tale deve rimanere anche in futuro".

Il Regolamento comunitario che sta per essere approvato e che entrerà in vigore nel 2009 mina profondamente queste solide basi. La possibilità prevista nel nuovo regolamento di etichettare il prodotto biologico anche in presenza di una contaminazione accidentale da OGM dello 0,9% preoccupa AIAB, AMAB, COLDIRETTI, CIA, Legambiente e tutta la Coalizione liberi da OGM che esprimono la loro forte preoccupazione per il passo indietro che il biologico europeo dovrà registrare a causa di questo nuovo regolamento. “Chiediamo – aggiunge il presidente di AIAB - che il volere dei cittadini europei, non rispettato dal consiglio dei ministri agricoli Ue, venga tutelato dal governo italiano. Essendo i primi produttori europei di biologico, riteniamo che il prodotto italiano sia la migliore risposta alle lobby che vogliono scippare al consumatore il diritto di mangiare cibo senza Ogm”.

Aiab, 20 giugno 2007



Le considerazioni di Ermete Realacci a margine della manifestazione

“L’Europa ha fatto un grave errore. L’Italia deve correre ai ripari per fermare una normativa che rischia di compromettere in modo gravissimo il biologico italiano. Il futuro dell’agricoltura del nostro paese è fondato sulla qualità e sui territori, e non sulle produzioni ogm”, così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, a margine del sit-in organizzato questa mattina davanti a Montecitorio dalla Coalizione Liberi da OGM, di cui fanno parte fra gli altri anche Legambiente, Coldiretti, Cia e Aiab. “Per il biologico - conclude Realacci – si deve puntare alla tolleranza zero di contaminazione da ogm e l’Italia deve al più presto disporre una legge nazionale in grado di garantire la fiducia dei consumatori, il lavoro dei produttori e tutelare l’agricoltura biologica italiana, comparto in cui il nostro paese eccelle e che ci vede leader nel panorama europeo”.
 

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