Roberto Zeni: "Il Pup riduce gli spazi agricoli"
I vignaioli del Trentino puntano sulla
biodinamica. È questo il messaggio forte emerso
dall'assemblea dell'Associazione vignaioli del
trentino, riunitasi ieri nel tardo pomeriggio. Una scelta,
quella di orientarsi fortemente alla produzione biodinamica,
che il presidente Roberto Zeni spiega così: «Dopo aver
frequentato un corso con docenti internazionali e aver visitato
aziende biodinamiche ci siamo convinti che questa strada sia il
nostro futuro».«Attraverso la lavorazione del terreno e l'uso di prodotti sempre più naturali- continua il presidente - vogliamo cercare di avere un'uva più sana, più matura, più pulita: questo a tutela degli operatori (l'uso di fitofarmaci è fastidioso), per salvaguardare il territorio e per la salute del consumatore».
Zeni ha lanciato anche un appello ai vertici provinciali: «Speriamo che il nuovo Pup risolva l'attuale situazione, che ci vede stretti nella morsa che vede da un lato lo sviluppo industriale e dall'altro l'avanzamento del bosco. Una situazione che non fa bene all'agricoltura e alla viticoltura, i cui spazi si stanno riducendo sempre di più anche a causa della continua costruzione di strade, autostrade e strutture industriali ».
Nel corso dell'assemblea anche l'approvazione del bilancio 2006 dell'associazione (che quest'anno compie vent'anni), attestatosi a quota 53.271 euro di fatturato, con un utile di 7.256 euro. Sono state quindi presentate le attività del 2007 e il rapporto con «Una vini», associazione con cui i vignaioli trentini stanno stringendo sempre più collaborazioni.
Corriere Alto Adige, 20 giugno 2007



