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Il premio competibus: un nuovo, interessante, modo di valutare la competitività delle imprese


Logo del premio competibus La competitività aziendale come fulcro per la rinascita delle imprese e del tessuto imprenditoriale: questo in estrema sintesi il senso del premio Competibus, alla sua prima edizione, organizzato dalla Segreteria di Stato per l'Industria e dalla Camera di Commercio di San Marino.

Le aziende partecipanti saranno valutate, anche attraverso visite di valutatori presso l'azienda, sulla base di un modello predisposto ad hoc. L'interesse nei confronti del premio è proprio insita in tale modello, che si propone di valutare la competitività dell'impresa con un approccio a 360 gradi. Come riportato nel regolamento del premio, infatti, "l'azienda veramente competitiva è quella che riesce a ottenere la qualità dei propri prodotti/servizi, processi, organizzativa, gestionale, garantendo il rispetto dell'ambiente, della sicurezza e salute sul lavoro, dell'etica e della società nel suo complesso, dimostrando tale competitività anche a livello di indicatori economico finanziari di sviluppo".

Questo concetto trova spazio nel modello di valutazione studiato per il premio, che prevede nove principali aree di valutazione:

  1. management di impresa
  2. gestione dei processi

  3. gestione del cliente

  4. gestione degli approvvigionamenti e dei rapporti di fornitura

  5. gestione e valorizzazione delle risorse umane

  6. gestione delle informazioni e della comunicazione interna

  7. innovazione, ricerca e sviluppo

  8. ambiente, responsabilità sociale e sostenibilità

  9. gestione economica e finanziaria


Il punto su cui occorre posare l'attenzione è proprio questo: non si valuta la competitività dell'impresa considerandone esclusivamente la flessibilità, l'autonomia finanziaria, la capacità di produrre utili, piuttosto che le quote di mercato possedute, ma si pongono come presupposto indispensabile elementi che fino a poco tempo fa erano considerati "accessori". Il rispetto dei lavoratori e della sicurezza sul luogo di lavoro, la responsabilità sociale piuttosto che la sostenibilità ambientale sono generalmente considerati elementi a integrazione dell'attività aziendale, non rientrando in genere in una strategia competitiva che li racchiuda in un'unica mission. Anche le migliori pratiche di responsabilità sociale sono in genere valutate e premiate indipendentemente rispetto alle capacità economiche o manageriali dell'impresa: si premia il singolo comportamento virtuoso, senza valutare quanto questo sia realmente parte di una complessiva strategia di successo che ponga come elemento imprescindibile il rispetto dell'etica aziendale e delle tematiche sociali. Non ci si stupisca: ciò in effetti rispecchia, a parte qualche encomiabile caso isolato, l'attuale concezione di responsabilità sociale dell'impresa come un'iniziativa più o meno strutturata ma separata dalle strategie aziendali. È molto facile sentire parlare di una strategia di responsabilità sociale di impresa, meno facile osservare casi di strategia competitivi sostenibili.

Il premio Competibus rompe con questa tradizione, e simbolicamente raffigura una sorta di transizione: prima le imprese approcciavano (giustamente) la responsabilità sociale come spiegato in precedenza, perseguendo i propri obiettivi e contemporaneamente cercando di proporre iniziative socialmente apprezzabili. Ora che sono sempre di più le imprese che si affacciano alla responsabilità sociale di impresa e che fioriscono studi e manager preparati sulla gestione della responsabilità sociale, le imprese che vogliono essere leader stanno comprendendo che la responsabilità sociale rappresenta una variabile competitiva essenziale per il successo, come il prezzo o la qualità del prodotto, solo per fare degli esempi.

Questa interessante iniziativa non si prefigge il semplice scopo di premiare le aziende che meglio soddisfano i requisiti previsti dal modello di valutazione, ma anche fornire un vantaggio alle imprese che scelgono di "mettersi in gioco": oltre a un sicuro ritorno in termini di visibilità, i partecipanti potranno ottenere una valutazione dei propri punti di debolezza rispetto almodello di competitività elaborato dagli organizzatori del premio. Un'iniziativa, insomma, utile a comprendere alcuni aspetti generalmente valutabili con difficoltà, quali le capacità compretitive dell'azienda a 360 gradi.

 

L'appuntamento per scoprire le migliori imprese (italiane e di San Marino) secondo il modello competibus è il 26 luglio, a San Marino, in occasione del convegno conclusivo del premio che avrà come tema portante uno dei nove criteri di valutazione considerati, ovvero "ambiente, responsabilità sociale e sostenibilità".

 

Per maggiori informazioni:

http://www.cc.sm/

 

Video: Non è vero che tutto va peggio