Modifiche in vista per la Tarsu, tassa rifiuti solidi urbani, corrisposta dai produttori agricoli presenti nelle aree mercatali cittadine. Nei giorni scorsi, presso la sede dell’assessorato al Bilancio e tributi della città di Torino, una delegazione della Coldiretti è stata ricevuta dall’assessore Gianguido Passoni.
Emilio Fugazzi, direttore Coldiretti Torino, sintetizza così l’esito dell’incontro: “I trecenti produttori agricoli presenti ogni giorno nei mercati rionali, ai fini della Tarsu non possono continuare ad essere assimilati ai commercianti ambulanti ortofrutticoli. Infatti i coltivatori producono una quantità di rifiuti decisamente inferiore rispetto alle bancarelle del commercio di ortofrutta. L’assessore Passoni si è detto disponibile a far monitorare la quantità di rifiuti prodotti dagli imprenditori e, se i risultati dovessero confermare quanto sostiene Coldiretti, a modificare a partire dal 2008 l’aliquota Tarsu”.
Emilio Fugazzi, aggiunge: “E’ stata accolta anche la nostra proposta di costituzione di un tavolo tecnico-politico che, coinvolgendo tutte le parti interessate – assessorati al Commercio, all’Ambiente e al Bilancio – compia una valutazione complessiva delle soluzioni più urgenti legate alla gestione delle aree cittadine e, in particolare, affronti con determinazione il problema della pulizia, della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti prodotti nelle aree mercatali”. “Infine – conclude Fugazzi – per i produttori agricoli abbiamo chiesto, già per l’anno in corso, l’applicazione dell’agevolazione fiscale prevista dall’articolo 19 bis del regolamento Tarsu che prevede un regime di riduzione per i produttori che dispongono di contratti di smaltimento rifiuti speciali in azienda. Coldiretti Torino sta lavorando con gli uffici della divisione Tributi del Comune per mettere a punto le convenzioni tra le ditte smaltitrici e le aziende agricole”.
Coldiretti, 15 giugno 2007



