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IL BIOLOGICO? UNA SCELTA QUOTIDIANA

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Così Roberta Fileni sulla sua esperienza nella produzione biologica e sulle prospettive future al seminario di presentazione del progetto transfrontaliero Bioadria



fileni.jpgSi è concluso domenica 10 giugno il seminario organizzato dall'Associazione Terre dell'Adriatico di Senigallia per presentare il progetto transfrontaliero Bioadria. L'obiettivo è stabilire una rete di collaborazione permanente tra produttori e operatori biologici dei paesi dell'Adriatico Orientale. L'Associazione di Senigallia è lead partner del progetto Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico, presentato in una serie di incontri nei vari paesi coinvolti, il primo dei quali tenutosi lo scorso fine settimana nella città marchigiana.

Tra i partecipanti, numerosi esponenti del mondo delle Istituzioni, come il sindaco di Senigallia Luana Angeloni, Marco Bellardi, Dirigente Relazioni Internazionali e Comunitarie, Cooperazione Internazionale e delegazione di Bruxelles della Regione Marche, l'Assessore all'Agricoltura della Regione Paolo Petrini e Marco Lion, presidente della Commissione agricoltura della Camera.

Numerose anche le testimonianze di esperti del settore e di realtà imprenditoriali, tra cui l'azienda Fileni, primo produttore italiano di carni avicole bio.

Roberta Fileni, Direttore Marketing dell'azienda di Cingoli, ha parlato della sua esperienza come unico fornitore di carne bianca biologica per il consorzio Almaverde Bio, della missione Fileni per il biologico e per la qualità, e delle potenzialità di crescita del mercato dei prodotti bio.

"Il nostro impegno nella produzione biologica è iniziata nel 2000, quando abbiamo ricevuto la certificazione da agricoltura biologica per l'intera filiera produttiva dal Ccpb, Consorzio per il controllo dei prodotti biologici", dichiara Roberta Fileni. "Poi, nel 2001, siamo entrati a far parte del grande consorzio Almaverde Bio, come partner di riferimento per le carni bianche. Una scelta - continua Roberta Fileni - che abbiamo voluto fare perché in linea con il nostro impegno verso la qualità e il gusto. I nostri polli sono sempre stati allevati nel rispetto dei loro cicli vitali naturali, nutriti con mangimi controllati e con la garanzia della completa rintracciabilità della filiera".

In particolare, Roberta Fileni ha sottolineato l'importanza di favorire lo sviluppo della produzione bio di tipo industriale, che un progetto come Bioadria può favorire. "Slegare la produzione agroalimentare biologica dall'idea della piccola azienda, della piccola fattoria, e coniugarla invece con logiche aziendali di produzione industriale, garantisce una diffusione più capillare del prodotto", ha dichiarato Roberta Fileni, "perché dove può arrivare una azienda di medie o grandi dimensioni difficilmente può arrivare una di dimensioni più contenute. Inoltre, aziende convenzionali e strutturate possono produrre volumi di vendita importanti, rendendo possibile anche una diminuzione dei prezzi, fattore che aiuta a diffondere il bio come scelta quotidiana".

Nel corso del seminario è emersa l'importanza di lavorare per ottenere un sistema di certificazioni unificato per i vari paesi e la necessità di destinare i fondi europei allo sviluppo regionale e delle produzioni biologiche. L'Italia è il primo produttore di biologico in Europa e quarta nel mondo, con quasi 50mila aziende agricole certificate, ma è all'estero che trova il suo principale consumatore, specialmente in Germania. Il mercato dei prodotti agricoli biologici è in espansione in tutta Europa e oggi raggiunge i 10 miliardi di euro. Il progetto Bioadria è volto proprio a stimolare la cooperazione tra le associazioni di produttori biologici e le strutture collegate, per promuovere lo sviluppo di servizi per le aziende di produzione agricola e di trasformazione, stimolare il marketing territoriale per la valorizzazione delle produzioni agro-alimentari bio e la costruzione di una rete di interscambio e informazione tra i soggetti partner.

Innovazione, qualità e tradizione. Questi i tre punti di forza del successo Fileni, azienda fondata da Giovanni Fileni nel 1978, ed  oggi, leader nelle Marche e tra le prime quattro aziende in Italia per il settore avicunicolo, con i marchi Fileni, Magic, La Gastronomia coi Fiocchi e Almaverde-Bio. L'azienda, con un fatturato aggregato 2005 di 302 mln di €, 2000 dipendenti tra diretti e indiretti, realizza 4 linee produttive: quella tradizionale, degli elaborati crudi (hamburger, spiedini...), dei panati e dei prodotti cotti. Nel 2004 Fileni ha ottenuto la certificazione di prodotto per 200 referenze.



Fileni, 13 giugno 2007