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TONNO ROSSO, MISURE DELL'UE PER IL RIPOPOLAMENTO

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In questi giorni si parla anche di ortofrutta e anguille

tonno_rosso.jpgRiforma dell'ortofrutta e regolamento sulla presenza accidentale di organismi geneticamente modificati nei prodotti biologici sono due dei punti forti all'esame del Consiglio dei ministri Ue dell'agricoltura di oggi e domani a Lussemburgo. Per la parte relativa alla pesca invece è atteso un accordo sul tonno rosso e sulla ricostituzione degli stock di anguille.

In dirittura d'arrivo la riforma dell'ortofrutta: il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro, nei giorni scorsi, si è detto ottimista sul raggiungimento di un accordo dopo il lavoro preparatorio svolto dal comitato speciale agricoltura. Uno dei punti forti resta il tema della gestione delle crisi nel settore ortofrutticolo: l'Italia è d'accordo con la Commissione che le crisi vanno gestite dalle organizzazioni dei produttori, ma sostiene la necessità di una linea finanziaria ad hoc.

Di particolare importanza anche il tema dell'origine: nel testo finale dovrebbe essere reintrodotto l'obbligo dell'origine nell'etichettatura per il prodotto fresco. In settimana è arrivato anche il voto del parlamento europeo sulla riforma del settore che ha confermato l'indicazione dell'origine di frutta e ortaggi freschi utilizzati nei prodotti trasformati ed un aiuto alla superficie per il pomodoro da industria.

Per quanto riguarda il biologico, invece, si profila una minoranza di blocco formata da Italia, Belgio, Grecia, Ungheria a cui dovrebbe aggiungersi anche la Polonia contro il nuovo regolamento proposto dalla Commissione che autorizza la presenza accidentale di ogm nei prodotti biologici. Anche l'orientamento espresso dal parlamento europeo, che tuttavia non è vincolante, è per una soglia di contaminazione accidentale inferiore allo 0,1%, mentre la proposta dell'esecutivo Ue la fissa allo 0,9%. Per la pesca, invece, i 27 hanno già raggiunto in sede tecnica un compromesso per la salvaguardia delle anguille. Il 35% delle piccole anguille, che misurano meno di 20 cm, catturate dai pescatori europei dovranno essere obbligatoriamente rivendute nell'Ue per ripopolare i fiumi. Questa percentuale, secondo l'intesa già raggiunta in sede tecnica, sarà aumentata ogni anno di 5 punti, fino a raggiungere il 60% nel 2013. Accordo in vista anche per il tonno rosso per far fronte all'impoverimento degli stock.

La Commissione aveva approvato un piano pluriennale per la ricostituzione degli stock nell'Atlantico e nel Mediterraneo, messo a punto dalla Commissione internazionale per la protezione dei tonnidi (Iccat). Se nel Consiglio di oggi e domani l'adozione del testo non dovesse andare avanti come deciso, la Commissione ha annunciato che chiuderà la pesca nel corso della prossima settimana poichè è già stata raggiunta la quota previsionale decisa dal Consiglio nel mese di dicembre.


La Nuova Sardegna, 12 giugno 2007