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TONNO ROSSO, MISURE DELL'UE PER IL RIPOPOLAMENTO |
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Tuesday 12 June 2007 |
In questi giorni si parla anche di ortofrutta e anguille
Riforma dell'ortofrutta e regolamento sulla presenza accidentale di organismi geneticamente modificati nei prodotti biologici
sono due dei punti forti all'esame del Consiglio dei ministri Ue
dell'agricoltura di oggi e domani a Lussemburgo. Per la parte relativa
alla pesca invece è atteso un accordo sul tonno rosso e sulla
ricostituzione degli stock di anguille.
In dirittura d'arrivo
la riforma dell'ortofrutta: il ministro per le Politiche agricole Paolo
De Castro, nei giorni scorsi, si è detto ottimista sul raggiungimento
di un accordo dopo il lavoro preparatorio svolto dal comitato speciale
agricoltura. Uno dei punti forti resta il tema della gestione delle
crisi nel settore ortofrutticolo: l'Italia è d'accordo con la
Commissione che le crisi vanno gestite dalle organizzazioni dei
produttori, ma sostiene la necessità di una linea finanziaria ad hoc.
Di particolare importanza anche il tema dell'origine: nel testo finale
dovrebbe essere reintrodotto l'obbligo dell'origine nell'etichettatura
per il prodotto fresco. In settimana è arrivato anche il voto del
parlamento europeo sulla riforma del settore che ha confermato
l'indicazione dell'origine di frutta e ortaggi freschi utilizzati nei
prodotti trasformati ed un aiuto alla superficie per il pomodoro da
industria.
Per quanto riguarda il biologico,
invece, si profila una minoranza di blocco formata da Italia, Belgio,
Grecia, Ungheria a cui dovrebbe aggiungersi anche la Polonia contro il
nuovo regolamento proposto dalla Commissione che autorizza la presenza
accidentale di ogm nei prodotti biologici.
Anche l'orientamento espresso dal parlamento europeo, che tuttavia non
è vincolante, è per una soglia di contaminazione accidentale inferiore
allo 0,1%, mentre la proposta dell'esecutivo Ue la fissa allo 0,9%. Per
la pesca, invece, i 27 hanno già raggiunto in sede tecnica un
compromesso per la salvaguardia delle anguille. Il 35% delle piccole
anguille, che misurano meno di 20 cm, catturate dai pescatori europei
dovranno essere obbligatoriamente rivendute nell'Ue per ripopolare i
fiumi. Questa percentuale, secondo l'intesa già raggiunta in sede
tecnica, sarà aumentata ogni anno di 5 punti, fino a raggiungere il 60%
nel 2013. Accordo in vista anche per il tonno rosso per far fronte
all'impoverimento degli stock.
La Commissione aveva approvato un piano
pluriennale per la ricostituzione degli stock nell'Atlantico e nel
Mediterraneo, messo a punto dalla Commissione internazionale per la
protezione dei tonnidi (Iccat). Se nel Consiglio di oggi e domani
l'adozione del testo non dovesse andare avanti come deciso, la
Commissione ha annunciato che chiuderà la pesca nel corso della
prossima settimana poichè è già stata raggiunta la quota previsionale
decisa dal Consiglio nel mese di dicembre.
La Nuova Sardegna, 12 giugno 2007
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