Il
provvedimento interessa 13 mila abitanti
Grossi cambiamenti per quanto
riguarda la raccolta differenziata a San Pietro in Cariano,
che nel 2006 ha raggiunto il 77,6 per cento, valore
considerevole. Il cambiamento più importante riguarda la
chiusura a chiave dei cassonetti per l'umido, di colore
marrone, in tutto il territorio comunale, frazioni
comprese; quindi saranno interessati i quasi 13 mila
abitanti di tutto il Comune.
«Dopo un trend iniziale
favorevole - spiega l'assessore all'ecologia, Carlo
Battistella - i cassonetti dell'umido hanno ricominciato a
creare problemi, per la presenza di impurità, e quindi
l'amministrazione comunale ha deciso di metterli sotto
chiave, in modo da escludere che vi conferiscano persone da
altri Comuni». L'amministrazione comunale, infatti, già da
un anno e mezzo, ha fatto la prova a chiudere a chiave 35
cassonetti per l'umido su un totale di 250, quelli dove si
trovavano più frequentemente rifiuti non differenziati
(secco, plastica, un po' di tutto). «Visto che un controllo
preciso non può essere effettuato, se la cosa non dovesse
ancora funzionare, il Comune sarà costretto a passare alla
raccolta domiciliare del porta a porta, che reca non pochi
disagi agli utenti».
Quindi tra un paio di mesi circa i
tecnici comunali provvederanno a installare le serrature e
consegnare le chiavi dei cassonetti a tutte le utenze di
San Pietro. Ogni cassonetto potrà essere usato da una
trentina di famiglie, che sono le sole intestatarie.
«Arriverà nelle case anche una lettera che spiegherà la
situazione e, insieme, il Comune regalerà dei sacchetti
biodegradabili tipo Mater-B a tutti gli utenti, in modo da
incentivare ulteriormente il loro uso», continua
Battistella. «In realtà tutte le spese per la raccolta
differenziata vengono inserite in un piano finanziario,
utilizzato per determinare la tariffa, che è stata quasi
sempre abbassata a San Pietro in Cariano ed è attualmente
assai inferiore a quella del 1997, prima degli esiti della
raccolta differenziata».
Dal 2009, in base a quanto
decretato dalla finanziaria, tutti i sacchetti di plastica
dei supermercati, usati frequentemente poi per i rifiuti,
dovrebbero sparire e si dovrà inevitabilmente passare
all'uso di quelli biodegradabili per l'umido.
Il
secondo cambiamento riguarderà il conferimento dei rifiuti
da spazzamento delle strade urbane, che, d'ora in poi,
verranno portati in un impianto che li ricicla, trattandosi
per il 90 per cento circa di ghiaia e terra. Si tratta di
diverse tonnellate all'anno, circa 150 tonnellate di
ghiaino, che prima era portato in discarica e rappresentava
un costo notevole per il Comune.
Per effettuare la spazzatura il Comune intende utilizzare
una persona a terra con un soffiatore che spinge lo sporco
sotto la spazzatrice che lo aspira. A breve verrà inviato
un avviso anche a tutte le consulte di frazione, perché si
attivino ad informare la popolazione a non lasciare le
macchine parcheggiate sulla strada il venerdì di ogni
settimana, quando passa la spazzatrice, per effettuare una
pulizia più accurata specialmente ai bordi delle strade.
Infine verranno dismessi e tolti i due punti di raccolta
straordinaria presso gli impianti sportivi di Corrubio e di
San Floriano, dove rimarranno provvisoriamente solo le
navette per il conferimento del verde, finché impurità
eccessive non costringeranno a ritirare anche queste; tra
breve verrà aperta la piattaforma ecologica a Ossan, dove
sarà possibile conferire tutti i rifiuti differenziati
escluso l'umido, tutti i giorni.
«In Comune è anche
allo studio la possibilità di passare al porta a porta di
vetro e lattine. Se ne riparlerà tra un po'», conclude
l'assessore all'ecologia.
L'Arena, 12 giugno 2007
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