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ENERGIE RINNOVABILI, LA PUGLIA E' LEADER |
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Friday 08 June 2007 |
Con l'eolico la regione produce il 10% del totale nazionale
Il Sud "vale" poco più di un quarto del business
dell'energia elettrica da fonti rinnovabili. Ma la sua
quota potrebbe crescere: sono previsti molti investimenti, che
sfrutteranno sole e vento tipici dell'area.
Nel 2005
(ultimo anno censito dal Gestore dei servizi elettrici) il Sud
ha venduto allarete nazionale 1.271,1 gigawattora prodotti da
fonti rinnovabili, il 26,5% del totale. Il tutto secondo
l'articolo 13 del Dlgs 79/99, che consente ai privati di
vendere elettricità al Gse. Il Sud "vende" il 23%
dell'energia che produce da fonti rinnovabili (che in tutto
ammonta a 5.503,5 gigawattora l'anno), contro una media
nazionale del 9,6%.
La leadership delle vendite spetta alla
Puglia, che mette sul mercato 455,9 gigawattora l'anno (
il 9,5% del totale nazionale) puntando soprattutto
sull'eolico. Segue la Calabria, con 403,1 gigawattora
(8,4%), secondo il Gse frutto degli impianti a biomasse. Ancora
sull'eolico punta la Campania, terza ma staccata, 291,8
gigawattora l'anno (6,1%). La Basilicata, con 88,9
gigawattora (1,8%) è quarta; chiude la Sicilia, con appena 31,4
gigawattora (0,7%).
Le performance del Sud e, in particolare,
dell'isola dovrebbero migliorare nel prossimo futuro:
Endesa, operatore spagnolo del settore energetico, con un
investimento di 400 milioni lancerà nuovi parchi eolici in
Sicilia, Campania e Basilicata per una potenza complessiva di
400 megawatt. La produzione da biomasse continua a essere un
punto fermo per la Calabria. Nel Reggino, per esempio,la Ets di
Foggia in partnership con 18 Comuni ha lanciato un
investimento di 78,4 milioni per costruire quattro centrali; gli
impianti avranno ciascuno una potenza di 6 megawatt per
complessivi 24 megawatt. Le biomasse proverranno dai 18 comuni
firmatari della convenzione. Costeranno invece 11 milioni i
quattro impianti a biogas che la campana Cobime in
collaborazione con la tedesca Schmack realizzerà in provincia
di Avellino.
Anche gli Enti pubblici si avviano a produrre e
rivendere elettricità, sulla scia di quanto previsto dal Conto
energia inserito nella Finanziaria 2007. Il Comune di Napoli,
per esempio, sta facendo istallare impianti fotovoltaici nei
parchi cittadini di proprietà, con la possibilità di cedere
l'energia in surplus. Parallelamente, si stanno
sensibilizzando i privati cittadini: con il bilancio
dell'anno scorso, il Comune ha offerto 150mila euro di
contributi a chi puntava sul solare, consentendo
l'installazione di circa 100 impianti per un totale di 300
metri quadri di pannelli. Per quest'anno la dote sarà di
100mila euro,cui si sommeranno 20mila residui della precedente
tranche.
Il Sole 24 Ore, 8 giugno 2007
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