Con l'eolico la regione produce il 10% del totale nazionale
Il Sud "vale" poco più di un quarto del business
dell'energia elettrica da fonti rinnovabili. Ma la sua
quota potrebbe crescere: sono previsti molti investimenti, che
sfrutteranno sole e vento tipici dell'area.Nel 2005 (ultimo anno censito dal Gestore dei servizi elettrici) il Sud ha venduto allarete nazionale 1.271,1 gigawattora prodotti da fonti rinnovabili, il 26,5% del totale. Il tutto secondo l'articolo 13 del Dlgs 79/99, che consente ai privati di vendere elettricità al Gse. Il Sud "vende" il 23% dell'energia che produce da fonti rinnovabili (che in tutto ammonta a 5.503,5 gigawattora l'anno), contro una media nazionale del 9,6%.
La leadership delle vendite spetta alla Puglia, che mette sul mercato 455,9 gigawattora l'anno ( il 9,5% del totale nazionale) puntando soprattutto sull'eolico. Segue la Calabria, con 403,1 gigawattora (8,4%), secondo il Gse frutto degli impianti a biomasse. Ancora sull'eolico punta la Campania, terza ma staccata, 291,8 gigawattora l'anno (6,1%). La Basilicata, con 88,9 gigawattora (1,8%) è quarta; chiude la Sicilia, con appena 31,4 gigawattora (0,7%).
Le performance del Sud e, in particolare, dell'isola dovrebbero migliorare nel prossimo futuro: Endesa, operatore spagnolo del settore energetico, con un investimento di 400 milioni lancerà nuovi parchi eolici in Sicilia, Campania e Basilicata per una potenza complessiva di 400 megawatt. La produzione da biomasse continua a essere un punto fermo per la Calabria. Nel Reggino, per esempio,la Ets di Foggia in partnership con 18 Comuni ha lanciato un investimento di 78,4 milioni per costruire quattro centrali; gli impianti avranno ciascuno una potenza di 6 megawatt per complessivi 24 megawatt. Le biomasse proverranno dai 18 comuni firmatari della convenzione. Costeranno invece 11 milioni i quattro impianti a biogas che la campana Cobime in collaborazione con la tedesca Schmack realizzerà in provincia di Avellino.
Anche gli Enti pubblici si avviano a produrre e rivendere elettricità, sulla scia di quanto previsto dal Conto energia inserito nella Finanziaria 2007. Il Comune di Napoli, per esempio, sta facendo istallare impianti fotovoltaici nei parchi cittadini di proprietà, con la possibilità di cedere l'energia in surplus. Parallelamente, si stanno sensibilizzando i privati cittadini: con il bilancio dell'anno scorso, il Comune ha offerto 150mila euro di contributi a chi puntava sul solare, consentendo l'installazione di circa 100 impianti per un totale di 300 metri quadri di pannelli. Per quest'anno la dote sarà di 100mila euro,cui si sommeranno 20mila residui della precedente tranche.
Il Sole 24 Ore, 8 giugno 2007



