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GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE, AGRICOLTURA IN PRIMA LINEA |
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Wednesday 06 June 2007 |
Le Nazioni unite impegnate a diffondere una maggiore sensibilità ecologica
In occasione della Giornata Mondiale
dell'Ambiente, istituita dall'Onu per diffondere una maggiore
sensibilità sulle tematiche ambientali, Confagricoltura sottolinea
l'importanza di promuovere azioni concrete che implichino un forte
impegno di tutti i Paesi. «In tale contesto - commenta Luigi Sidoli, direttore di Confagricoltura Piacenza - il vertice del G8 assume un significato estremamente importante».
«Questo
soprattutto viste le divergenze esistenti sulla lotta al riscaldamento
del pianeta, problema che sta penalizzando anche l'attività agricola
con fenomeni come la siccità, le alluvioni, la desertificazione, la
perdita di prodotti».
«Come assumerà grande importanza il Dpef -
aggiunge Sidoli - il documento di programmazione economica e
finanziaria in preparazione proprio in questi giorni da parte Governo
italiano, che dovrà essere di stimolo per lo sviluppo di una corretta
politica ambientale per i prossimi anni.
Le attività agricole e
forestali svolgono e ancor più potranno svolgere, rimarca Sidoli, un
ruolo fondamentale, per la salvaguardia ambientale. Ad esempio,
attraverso l'importante contributo allo sviluppo di energie rinnovabili ed alla sostituzione delle fonti energetiche di origine fossile».
Per
tale motivo, rileva Sidoli, occorre incentivare azioni concrete dirette
a creare le giuste condizioni per favorire gli investimenti nel settore
agroenergetico, applicare i Tee (titoli di efficienza energetica) anche
alle strutture agricole, rendere remunerativa anche la produzione
primaria diretta alle filiere energetiche come i biocombustibili,
incentivare la produzione di biogas destinato alla messa in rete del
metano e riconoscere il ruolo del settore agricolo e forestale nel
"sequestro di carbonio".
Il nuovo ruolo che l'agricoltura si
appresta a rivestire nei prossimi anni è già stato compreso da molti
paesi occidentali, alcuni dei quali, come gli Stati Uniti, pur ricchi
di idrocarburi, hanno compreso la valenza strategica ed ambientale
della differenziazione delle fonti di approvvigionamento energetico,
oltre alle positive ricadute in termini economici ed occupazionali.
«Il
nostro Paese - conclude Sidoli - ha diversi motivi in più per ricorrere
senza ulteriori indugi alla promozione delle energie da fonti
rinnovabili, e l'agricoltura italiana e quella piacentina sono pronte a
fare la loro parte».
Libertà, 6 giugno 2007
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