La proposta è stata lanciata dai genitori dell'istituto di via Bandello
La salute si coltiva con la buona alimentazione. Meglio iniziare
presto, abituando i bambini a mangiare cibi sani: poca carne, molta
verdura e molti cereali biologici,
ottenuti senza l'uso di pesticidi e fitofarmaci. Ne sono convinti i
genitori dei bambini che frequentano la scuola dell'infanzia di via
Bandello. Da loro arriva una proposta: sensibilizzare tutte le mamme e i papà al problema e chiedere l'introduzione di cibi biologici nelle mense di tutte le scuole, iniziando almeno dagli alimenti principali come pasta, riso, latte, frutta e verdura. Sanno che è una battaglia difficile, ma sono disposti a lanciare un vero e proprio progetto pilota che serva a sperimentare e mettere a punto un nuovo programma alimentare.
Il primo problema è di tipo culturale: superare l'indifferenza di tante famiglie che non riconoscono l'alimentazione corretta come una scommessa sulla salute dei propri figli.
Il secondo è di natura economica: i costi dei cibi biologici sono superiori rispetto a quelli generici. Almeno per ora, considerato che la domanda di questi generi alimentari è limitata. E qui rientra in gioco la battaglia culturale, come hanno evidenziato ieri alcuni genitori durante un incontro al quale ha partecipato anche il pediatra Giancarlo Cimino, che sostiene questa difficile battaglia.
«Un'alimentazione sana è in grado di prevenire una serie di problemi come obesità, ipertensione, tumori, malattie reumatiche e allergie», ricorda lo specialista. In questo discorso ha una forte responsabilità la pubblica amministrazione. A questo proposito i genitori e la rappresentante della scuola si sono impegnati a tenere contatti con Comune, Regione e Asl.
L'Unione Sarda, 6 giugno 2007



