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AGROMETEOROLOGIA, SOSTENIBILIT

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Desertificazione e valorizzazione delle produzioni, temi trattati nel convegno organizzato dal Servizio Agrometeorologia dell'ARSSA svoltosi in Calabria

convegno_arssa.jpgPer fare il punto su cambiamenti climatici, l'impatto che questi possono avere sulle attività agricole nonché le strategie da mettere in atto per migliorare la qualità delle produzione e la tutela degli ecosistemi agro-forestali, l'AIAM (Associazione Italiana in Agrometeorologia) e il Servizio Agrometeorologia dell'ARSSA hanno organizzano il "10° Convegno AIAM 2007" che si è tenuto nei giorni 29-31 maggio 2007 presso la sala congressi dell'Hotel Villaggio I Grandi Viaggi di Le Castella e la sala riunioni della sede del Parco Nazionale della Sila di Lorica.

Il tema della manifestazione è statoli seguente:

AGROMETEOROLOGIA, SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE e DESERTIFICAZIONE

Valorizzazione delle produzioni e tutela degli ecosistemi agroforestali.


La manifestazione, alla quale hanno preso parte circa 150 tecnici e ricercatori di tutta Italia ed aperto anche a dirigenti ed amministratori locali, si è svolta in tre sessioni di studio:

1. Rischio climatico e desertificazione
2. Valorizzazione e qualità delle produzioni
3. Modellazione matematica degli ecosistemi agroforestali.

Il tema del convegno è scaturito dal fatto che oggi si parla sempre più di mutamenti climatici, ossia variazioni delle variabili meteorologiche (temperature, precipitazioni, nuvolosità, ecc.) dovute a diverse cause e tra queste anche l'azione dell'uomo (mutamenti climatici antropogenici). A tale aspetto, in particolare, è stata dedicata la prima sessione del convegno: " Rischio climatico e desertificazione".

Dagli interventi è emerso che negli ultimi decenni si è registrato un progressivo aumento della temperatura media e della frequenza degli estremi di temperatura e onde di calore. In base agli scenari futuri molti Paesi, e tra questi anche quelli che si affacciano sul bacino del mediterraneo, saranno soggetti sempre più a lunghi periodi di siccità e saranno sempre più evidenti i nuovi processi di desertificazione.

Di conseguenza le regioni del meridione d'Italia, ed in particolare la Calabria, sono chiamate a pianificare una serie di interventi che possano favorire lo sviluppo e l'ammodernamento del settore agricolo, nel rispetto dell'ambiente ed in particolare degli ecosistemi agro-forestali.

L'agricoltura, essendo una delle principali attività fortemente influenzata dai cambiamenti climatici, ha la necessità di avviare concrete azioni per "governare" al meglio i mutamenti in atto. Tra le possibili azioni si annoverano la realizzazione di reti e di servizi agrometeorologici il cui scopo non è solo quello di monitorare il clima e l'influenza dello stesso sulle colture, ma anche e soprattutto erogare servizi reali alle imprese agricole, fornire informazioni a supporto degli Enti territoriali per una corretta pianificazione degli interventi.

La Calabria è oggi terra di antiche tradizioni agricole e silvo-pastorali, chiamate a rinnovarsi anche grazie agli apporti della scienza agronomica e dell'agrometeorologia. I prodotti tipici ed in particolare gli agrumi, i vini, i salumi ed i prodotti lattiero - caseari, hanno le loro radici nell'originale commistione esistente fra l'ambiente marittimo del Tirreno e dello Ionio ed un ambiente montano il cui simbolo sono i tre grandi massicci del Pollino, della Sila e dell'Aspromonte. A tale aspetto è stata dedicata la seconda sessione del convegno: "valorizzazione e qualità delle produzioni".

Proprio la presenza del mare e gli imponenti rilievi danno luogo a condizioni meteorologiche assai peculiari e sono fra l'altro causa di eventi pluviometrici estremi che, in assenza di corrette strategie di gestione, possono tradursi in estesi processi di degrado territoriale.

Nel corso del convegno il Servizio Agrometeorologia dell'ARSSA, oltre a presentare i risultati di una ricerca condotta sulla fenologia del vitigno Gaglioppo, ha fatto il punto sulle attività agrometeorologiche condotte in Calabria anche in relazione a quanto avviene a livello nazionale e sulle prospettive future di questo servizio.

In Calabria l'ARSSA è impegnata nel settore dell'agrometeorologia fin dagli anni '50, con osservazioni meteorologiche a supporto della sperimentazione, mentre una vera e propria attività agrometeorologica operativa è stata attivata nel 1996, anno a cui risalgono le prime rilevazioni agrofenologiche ed i primi studi agroclimatici finalizzati all'attivazione della rete.

Oggi il servizio può contare su una rete di stazioni agrometeorologiche automatiche in tempo reale installate secondo i criteri dell'Organizzazione Mondiale della Meteorologia e una rete osservativa agrofenologica delle colture arboree maggiormente diffuse sul territorio regionale.

Da tali attività osservative ha tratto origine una banca dati che costituisce oggi un punto di riferimento tanto per gli agricoltori che per i tecnici e più in generale per chi è chiamato a svolgere studi per la caratterizzazione del territorio calabro, tanto a fini vocazionali agricoli che a fini programmatori nei più svariati settori di interesse socio - economico.

Al termine dei lavori il Dr Marletto dell'ARPA-Emilia Romagna e Presidente dell'Associazione Nazionale in Agrometeorologia, per la buona organizzazione ed il successo della manifestazione ha ringraziato l'ARSSA e gli Enti patrocinanti (Assessorato Agricoltura Regione Calabria, Provincia di Crotone e Comune di Cutro). Al termine del suo intervento Marletto, in riferimento alla dismissione dell'ARSSA, ha augurato al Servizio Agrometeorologia la sua riconferma come Servizio Agrometeorologico della Regione Calabria, presupposto necessario per la prosecuzione delle importanti collaborazioni con le altre Regioni e Istituti di Ricerca Italiane.

ARSSA, 3 Giugno 2007