Sono sulla griglia di partenza i bolidi della 500 miglia di
Indianapolis, la piu' indiavolata corsa di automobili del mondo e la piu' famosa
degli Stati Uniti d'America, domenica 27 maggio, per la prima volta nella
sua storia, sara' corsa da fuoriserie alimentate a bioetanolo ottenuto da
coltivazioni agricole, al posto del tradizionale carburante. Ne da' notizia la
Coldiretti nel sottolineare che si tratta di una iniziativa per contrastare i
cambiamenti climatici non occasionale, che conferma l'attenzione alle fonti
energetiche alternative offerte dall'agricoltura negli Stati Uniti, dove si
stima venga aperto un impianto per la produzione di biocarburante quasi ogni
settimana.
L'auspicio della Coldiretti e' che al pari di Indianapolis i biocarburanti
siano presto utilizzati anche nell'alimentazione della Formula Uno per il minore
inquinamento che sono in grado di garantire. Un obiettivo importante -
sottolinea la Coldiretti - perche' le innovazioni introdotte nelle corse
anticipano spesso applicazioni nella normale circolazione automobilistica, come
avvenuto negli Usa.Dalle coltivazioni agricole e' possibile produrre energia rinnovabile e pulita in grado di generare un circolo virtuoso che concilia il rispetto dell'uso corretto e non intensivo delle risorse ambientali con l'esigenza di ridurre l'inquinamento atmosferico. L'Italia, dove finora nei normali distributori italiani non viene venduta neanche l'ombra di carburante ottenuto dalle coltivazioni agricole, a differenza di quanto accade in altri Paesi europei, deve recuperare il ritardo accumulato. Con la Finanziaria approvata si prevede per l'anno 2007 l'aggiunta di biodiesel o bietanolo ottenuti dalle coltivazioni agricole in una quota minima dell'1%, di tutto il carburante (benzina e gasolio) immesso in consumo nell'anno solare precedente che salira' al 2% nel 2008.
Un impegno per avvicinarsi - precisa la Coldiretti - agli obiettivi fissati dalla Commissione Europea che prevede di espandere l'utilizzo di biocarburanti nel settore dei trasporti, con la prospettiva di aumentare entro il 2020 la proporzione di utilizzo fino al 10% per ridurre l'impiego di combustibile fossile come il petrolio e le emissioni di gas a effetto serra responsabili dei cambiamenti climatici.
Rainews24, 27 Maggio 2007



