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SLOW FOOD: CENTO ORTI IN CONDOTTA |
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Saturday 26 May 2007 |
L'anno scolastico sta per finire: con la creazione di 102 orti scolastici Slow Food ha introdotto nelle scuole italiane un nuovo modo di fare educazione alimentare e del gusto
All'ultimo
Congresso di Slow Food Italia tenutosi a Sanremo nel 2006 è stata
votata una mozione che chiedeva di creare una rete di 100 Orti in
Condotta su tutto il territorio italiano. Obiettivo raggiunto: oggi
sono 102 gli orti scolastici istituiti da Slow Food Italia con il
sostegno di Federcasse - Banche di Credito Cooperativo, che coinvolgono
3500 bambini, 500 insegnanti e 6000 genitori.
Ecco gli Orti in Condotta attivi in Toscana:
Scuola primaria "A. Bruni" - Prato
Scuola primaria di Malmantide - Lastra Signa (Fi)
Scuola primaria "G. Nerucci" - Montale (Pt)
Istituto comprensivo di Bucine, scuola dell'infanzia e primaria - Bucine (Ar)
Scuola primaria "G. Marconi" di Grassina - Bagno a Ripoli (Fi)
Scuola secondaria di primo grado "F. Sacchetti" - San Miniato (Pi)
Scuola secondaria di primo grado "M. Buonarroti" - San Miniato (Pi)
L'Orto in Condotta
è un orto scolastico che diventa lo strumento per sviluppare
l'educazione alimentare e del gusto e per approfondire i temi
dell'educazione ambientale, dello sviluppo sostenibile e del consumo
consapevole. Nel progetto sono coinvolte diverse figure: gli studenti,
gli insegnanti, i "nonni ortolani" (i quali collaborano alla
coltivazione e sono portatori di saperi contadini), i genitori, le
amministrazioni locali, la Condotta Slow Food e, a seconda delle
diverse realtà, vi partecipano anche i produttori locali, i
ristoratori, i soggetti che vivono sul territorio e che contribuiscono
a vario titolo al suo sviluppo.
Oggi il progetto si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo: 15
in Europa, 25 nelle Americhe, uno in Asia e uno in Oceania, per un
totale di ben 42 orti attivi all'estero.
L'Orto in Condotta nasce dopo l'interessamento della Scuola e uno
studio di fattibilità del progetto, in collaborazione con la Condotta
Slow Food locale. Segue la firma di un protocollo d'intesa tra Slow
Food Italia, Condotta, Comune e Scuola. A questo punto si passa alla
presentazione di Slow Food e del progetto triennale a genitori,
insegnanti, amministratori, produttori, comunità locale. Dopo
l'individuazione dei "nonni ortolani", questi, assieme ai bambini e
insegnanti, preparano e realizzano l'orto. Il progetto prevede inoltre
corsi di formazione per gli insegnanti, incontri informativi per i
genitori, organizzazione di mercati ed eventi, visite guidate ad
aziende agricole locali, artigiani, osterie.
Il progetto dell'Orto in Condotta si rifà ai tre principi cardine della filosofia di Slow Food: buono, pulito e giusto. Buono,
perché attraverso i laboratori di analisi sensoriale allena ragazzi e
genitori a distinguere i cibi sulla base della qualità organolettica,
per imparare a richiedere e monitorare anche la qualità delle mense. Pulito,
perché i ragazzi imparano a utilizzare metodi produttivi biologici e
biodinamici, a ricercare e salvaguardare i semi di varietà orticole
della tradizione locale, a considerare come prioritaria la riduzione
delle miglia alimentari ricercando cibo del territorio. Giusto,
perché promuove la trasmissione dei saperi fra generazioni,
valorizzando il ruolo sociale di persone anziane e volontari e la
collaborazione fra realtà diverse, attraverso il gemellaggio anche con
il Sud del Mondo.
Slow Food, 25 MAGGIO 2007
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