"Ma no anche alla politica della paura"
"No agli Ogm. Ma la ricerca scientifica non va fermata". A riferirlo è il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro. "Spiace - sottolinea da Magonza il titolare del dicastero - dover ribadire ancora una volta la nostra posizione intransigente verso le sperimentazioni di Ogm di prima generazione, soprattutto perché non giova a nessuno creare confusione nell'opinione pubblica, sensibile al tema e allarmata per le notizie che ci giungono dalle pagine di cronaca internazionale, da paesi dove la ricerca si è spinta fino a 'innestare' Dna umano nelle piantagioni di riso".
Poi, una precisazione: "Questo, come più volte ho ribadito - continua il ministro - non è etico. Ma ancora una volta voglio essere chiaro e onesto: la ricerca scientifica non può essere fermata, va semmai controllata e indirizzata".
La dicharazione del ministro De Castro assume particolare importanza perché arriva nel giorno in cui il Parlamento europeo, a larga maggioranza, approva la relazione della parlamentare dei Verdi Marie - Helene Aubert, che propone una normativa più stringente per la produzione e l'etichettatura dei prodotti biologici, in particolare per la presenza accidentale di organismi geneticamente modificati che non dovrebbe superare la soglia dello 0,1 per cento; una proposta che il ministro De Castro aveva avanzato con forza già in sede di Consiglio a Bruxelles.
"Questo ministero è fermamente contrario al Frankestein food ed è stato sempre in prima linea nella battaglia contro gli Ogm nei prodotti biologici - conclude - così come è stato, è e sarà in prima linea nel difendere il Made in Italy e quel legame, stretto, tra produzioni di qualità e territorio che è la chiave del suo successo sui mercati internazionali".
Agopress, 24 maggio 2007



