Secondo un dossier di Legambiente
Il Green Public Procurement, Gpp, è uno degli strumenti principali che le pubbliche amministrazioni hanno a disposizione per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile mirate a ridurre gli impatti ambientali dei processi di consumo e produzione attraverso una gestione più responsabile delle risorse.Tradotto, significa risparmio energetico, servizi di trasporto a basse emissioni, recupero delle materie attraverso l'acquisto di prodotti riciclati e riduzione della produzione di rifiuti, ma anche introduzione di criteri ecologici nelle procedure di gara e cibi biologici nelle mense. Legambiente ha redatto un dossier il punto della situazione.
Il settore degli acquisti pubblici rappresenta mediamente il 12% del Pil dell'Ue, ma raggiunge il 17% in Italia (117,136 miliardi di euro nel 2005). L'applicazione degli «acquisti verdi» su vasta scala, dunque, potrebbe modificare i comportamenti di consumo di soggetti che comprano beni e servizi per circa 1/5 del totale nazionale, con conseguenze positive sull'ambiente. Ma in Italia lo sviluppo di un piano strutturato in materia di Gpp fatica a decollare. Aumentano però casi virtuosi e in questo gruppo si è inserita anche Padova.
«Il progetto del Comune», afferma il leader di Lucio Passi «ha previsto la costituzione di un ufficio di coordinamento con il compito di sensibilizzare i diversi settori dell'Ente, formazione interna rivolta al personale dirigente e ai funzionari per fornire riferimenti normativi e strumenti per l'introduzione dei criteri ecologici nelle procedure di gara, analisi degli acquisti del Comune per evidenziare i prodotti «verdi» già acquistati e valutare la rilevanza e la fattibilità dei futuri acquisti e l'individuazione di criteri ambientali di minima.
Significativa la creazione di un albo fornitori ambientali che ha reso indispensabile il confronto con le imprese: le aziende sono state informate del progetto e delle future implicazioni e sono state coinvolte in un processo formativo necessario per metterle nelle condizioni di poter rispondere alla domanda pubblica per prodotti e servizi a basso impatto ambientale. Attualmente anche Unindustria, in collaborazione con la Camera di Commercio, ha in corso un progetto volto a sensibilizzare le imprese sull'argomento Green Public Procurement: i prodotti ecologici come potenzialità del mercato e come nuovo spazio di crescita economica. Degli oltre 2 mila Comuni contattati da Legambiente 441 (il 22%) hanno risposto positivamente alla domanda sul Green Public Procurement, ma quelli che hanno effettivamente adottato un programma strutturato di Gpp sono scesi al 2,2%.
Il Mattino di Padova, 17 maggio 2007




