Viviamo in un momento di grandi trasformazioni in cui la comunicazione ha un ruolo principale. E proprio perché siamo in un periodo di mezzo, convivono, contemporaneamente, il vecchio e il nuovo.
Come sempre, si guardano con sospetto le nuove forme, non le si capiscono fino in fondo, si agitano demonizzazioni e gli «infiltrati» completano la confusione.
Quello che fa paura nel web è la capacità di aggregazione, di fare rete, di unire le forze per un obiettivo comune. È questo che destruttura il vecchio modo di fare informazione fatto di caste, egoismi di testate e sgomitii di vario genere. Dove quello che importa non è la diffusione dell’informazione ma il potere attraverso la conquista del mercato."Villaggio Globale", pur venendo dalla tradizione giornalistica, ha sempre operato per l’allargamento della comunicazione perché l’obiettivo è informare. Convinti come siamo che soltanto una corretta informazione può aprire la strada allo sviluppo e allo sviluppo compatibile, in cui i termini del progresso siano inquadrati in una logica che fa bene alla comunità e non soltanto alle multinazionali. In questo senso "Villaggio Globale" non è contro nessuno ma è contro tutti coloro che cavalcando le opportunità del villaggio globale ne approfittano per non diffondere la conoscenza, vincolare la ricerca, danneggiare i più deboli. In questo senso continuiamo il nostro cammino insieme a coloro che lo condividono, come Greenplanet.
Ignazio Lippolis - Direttore di Villaggio Globale
16 maggio 2007



