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FRIULI, "STOP AGLI OGM FINO AL 2008"

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La Regione conferma la sospensiva a ogni tipo di sperimentazione


ogm_biodiversita.jpgVietare l'utilizzo di organismi geneticamente modificati (Ogm) fino alla fine del 2008 aspettando il risultato del comitato tecnico nazionale che entro il 30 giugno dovrebbe prenda posizione in materia, fornendo alle Regioni le linee guida per legiferare. Sembra questo il risultato che uscirà dalla II commissione che oggi alle 14.30 avvierà la discussione sul disegno di legge proposto dall'assessore alle Risorse agricole Enzo Marsilio. Ma oggi probabilmente i commissari non arriveranno al voto facendo slittare ancora la decisione sul ddl e in attesa quindi del responso nazionale.

«Prima dell'inizio dell'estate il Comitato tecnico nazionale dovrebbe trovare un accordo - spiega il presidente della commissione Mirio Bolzan (Ds) - e considerato che questo tavolo è stato istituito tra tutte le Regioni, attendiamo di conoscere le conclusioni di questo lavoro legiferando poi secondo le indicazioni di questo gruppo di lavoro. Per questo motivo il discorso della data, se cioè proibire l'utilizzo degli Ogm fine alla conclusione del 2007 o del 2008, non rappresenta un problema perché - conclude Bolzan - naturalmente si tratta di un provvedimento necessario proprio in attesa del risultato del tavolo tecnico».

Il ddl è costituito da cinque articoli e, in assenza di norme specifiche per l'applicazione del principio di coesistenza tra Ogm e agricoltura convenzionale e biologica, contiene le norme per la salvaguardia delle colture da possibili contaminazioni di Ogm. Per questa ragione i governi regionali hanno istituito un tavolo comune il cui risultato è atteso entro la fine dell'anno. Nel frattempo esisterà il divieto a coltivare e utilizzare a fini agricoli specie geneticamente modificate. La II commissione ha anche ascoltato le categorie come ordini professionali e associazioni agricole e dopo le audizioni il voto è già slittato una volta, situazione che probabilmente si ripresenterà anche oggi. Nel frattempo a ribadire il proprio no agli Ogm è la Coldiretti Fvg, convinta che l'opposizione dei consumatori al biotech nei piatti made in Italy sia dimostrata dal successo della campagna "Liberi da Ogm".

«Quest'iniziativa in breve tempo - scrive l'associazione - ha portato moltissimi Comuni del Fvg ad adottare delibere contro il biotech, grazie anche al supporto del vasto movimento di opinione trasversale sia politicamente sia socialmente riunito nella coalizione "Liberi da Ogm" che ha anche predisposto un manifesto per impedire che la contaminazione da biotech del biologico italiano possa concretizzarsi». Coldiretti non è contraria alla ricerca scientifica, ma «oggi non abbiamo alcuna certezza che i prodotti Ogm non siano dannosi per le colture e l'ecosistema».


Il Messaggero Veneto, 16 maggio 2007
 

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