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PADOVA, UNA BIO BANCA ETICA |
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Wednesday 16 May 2007 |
La nuova sede nazionale diventa un esempio ecologico
La Banca Etica (ovvero l'istituto bancario con sede a Padova costituito da quelle associazioni socio-assistenziali che non possono avere accesso al credito tradizionale) si rivela anche una banca d'avanguardia per quanto riguarda l'ecologia, il rispetto ambientale e il risparmio energetico.
La bio-architettura
Nel pieno rispetto dell'ambiente, il progetto di ristrutturazione ha seguito e applicato in forma sperimentale (ma con pieno successo) l'innovativo protocollo di certificazione ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) SB100 e rientra nei parametri della certificazione CasaClima B Plus con consumi inferiori a 50 kwh/metro quadrato all'anno.
Recupero di due edifici
La Banca Popolare Etica, dunque, inaugurata il marzo scorso, si trova in un complesso caratterizzato da due edifici storici in stile liberty risalenti ai primi del secolo scorso e da un grande giardinio alberato. Il progetto e i lavori eseguiti hanno riguardato il recupero dei due edifici, la realizzazione di un nuovo corpo di collegamento (nella foto sopra) che oggi ospita le funzioni pubbliche legate all'attività dell'istituto e lo sfruttamento a verde della massima superficie consentita dal Piano Urbanistico Comunale.
Ampliamento in legno
L'ampliamento e la ristrutturazione si presenta come un corpo di fabbrica di due piani (più uno interrato di servizio) allineato sull'asse nord-sud, in modo da collegare in modo funzionale i due edifici preesistenti e dividere il lotto in due parti distinte. Questo nuovo edificio in legno presenta un fronte vetrato (con facciata ventilata) verso il giardino e un fronte più compatto verso il nuovo percorso pedonale.
Con il "tetto verde"
Il tetto piano è organizzato come green roof, terrazza-giardino accessibile dal fabbricato maggiore su cui è stato installato un sistema di pannelli a celle fotovoltaiche per la produzione autonoma di energia elettrica destinata, principalmente, all'illuminazione degli spazi pubblici esterni.
Alto Adige, 16 maggio 2007
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