L'Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNHCR Angelina Jolie e l'attore Brad Pitt hanno donato un milione di dollari per gli impegni umanitari di assistenza a più di 4 milioni di persone coinvolte nella crisi del Darfur
La donazione, ad opera della Jolie-Pitt Foundation, andrà a tre agenzie impegnate in un ruolo chiave in Darfur e nel confinante Ciad: l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR); l'International Rescue Committee (IRC); e la Ong internazionale SOS Villaggi dei Bambini (SOS Children's Villages). Tutte le tre agenzie sono impegnate nel salvare vite garantendo assistenza umanitaria ai più di due milioni di profughi all'interno del Darfur e ai 240.000 rifugiati del Darfur che vivono nei campi allestiti nel Ciad orientale.«Questa generosa donazione giunge pochi mesi dopo la visita personale di Angelina Jolie ad un campo profughi in Ciad e dimostra, ancora una volta, il suo impegno e quello di Brad Pitt nell'aiutare rifugiati e profughi», ha detto Michel Gabaudan, Rappresentante UNHCR per gli Stati Uniti e i Carabi. «Come Ambasciatrice di Buona Volontà, il continuo supporto della signora Jolie all'UNHCR, e a coloro che cerchiamo di aiutare, è un potente aiuto nell'assicurare che costoro non saranno dimenticati».
A New York, il presidente dell'International Rescue Committee (IRC) George Rupp ha dichiarato: «Questa donazione farà davvero la differenza nelle vite di migliaia di persone indifese. Siamo grati ad Angelina Jolie e a Brad Pitt per essersi ricordati di loro».
Angelina Jolie è stata nella zona tre volte. Durante la sua recente visita al campo di Oure-Cassoni, ha detto di essere stata impressionata dal senso di speranza incontrato e dal diffuso desiderio dei peacekeeper di essere impiegati nel Ciad orientale.
In Oure-Cassoni Angelina Jolie ha incontrato lo staff di SOS Villaggi dei Bambini (SOS Children's Villages), che fornisce assistenza psicologica ai bambini traumatizzati.
«I piccoli traggono enorme beneficio dalla terapia», ha detto Yolanda van der Broek, leader Programma di Emergenza di SOS Villaggi dei Bambini in Ciad. «Bimbi che prima non parlavano, non mangiavano e vivevano isolati in un loro mondo, ora giocano allegramente tra di loro e interagiscono con gli altri».
Sos Italia, 11 maggio 2007



