70 nuove assunzioni per Apofruit
Il biologico fa bene alla salute, ma anche alle imprese. Almeno così pare osservando quanto sta accadendo nel Cesenate, dove la cooperativa Apofruit per far fronte ad un incremento delle vendite del 40% sui prodotti biologici a marchio "Almaverde bio", ha concordato con i sindacati l'assunzione di 70 nuovi lavoratori stagionali per lo stabilimento di Longiano. Un segnale importante, che conferma come qualità e successo viaggino di pari passo.
Quello di Apofruit è diventato ormai un modello da prendere ad esempio, come avverrà ad esempio venerdì 11 maggio a Scanzano Jonico con il convegno "Le nuove opportunità per la frutticoltura dell'arco ionico" cui parteciperà anche Guido Tampieri, Sottosegretario alle Politiche Agricole.
Per far fronte ad una situazione di "consumi stabili" e sulla base dell'esperienza proveniente dai mercati internazionali, dove il biologico continua a crescere e trova sempre maggiore consenso tra i consumatori, l'azienda cesenate sta proponendo un innovativo progetto: confezioni di prodotti ortofrutticoli biologici vendute "a pezzo" su tre livelli di prezzo, per il consumatore: 0,99 , 1,49 e 1,99 euro per ogni unità. La nuova impostazione, messa a punto con la collaborazione della Facoltà di Economia dell'Università di Bologna, sede di Forlì, di Conad e Conad Margherita (Commercianti Indipendenti Associati di Forlì-Supermercati CONAD), prevede che i prezzi rimangano fissi per un lungo periodo di tempo (mediamente tra 3 e 6 mesi) e che vengano proposti in assortimento i 12/13 prodotti più importanti di ogni periodo - quindi prioritariamente frutta e verdura "di stagione".
Alta qualità, prezzo conveniente e notorietà della marca Almaverde Bio, sono alla base del successo che questo progetto sta raccogliendo tra i consumatori e che ha permesso di incrementare del 40%, nell'ultimo mese, le vendite a marchio Almaverde Bio.
La conseguenza più diretta di questa nuova situazione è l'aumento dell'occupazione nello stabilimento di Longiano, dove viene confezionato il biologico per il mercato italiano. Nei prossimi giorni verranno assunti 70 nuovi lavoratori stagionali, che porteranno le unità lavorative dello stabilimento a 400.
Apofruit Italia, nel 2006, ha occupato 135 dipendenti fissi e 1.950 stagionali (1.600 in Romagna), di cui oltre il 60% ha con l'azienda un rapporto continuativo (101 e 151 giornate lavorative). Viva soddisfazione per questa situazione, frutto anche dell'accordo sulla flessibilità raggiunto lo scorso anno, tra azienda e lavoratori è stata espressa dai Dirigenti della cooperativa.
Anche al sud il Biologico cresce, così Apofruit investirà 2 milioni di Euro per migliorare l'efficienza dello stabilimento di Scanzano Jonico dove si lavorano i prodotti Almaverde Bio per l'export. E per adeguare sempre più le coltivazioni dei soci del Metaponto alle esigenze del mercato, verranno investiti altri 10 milioni per riconversioni produttive che riguarderanno uva senza semi, nettarine, albicocche e clementine.
Un autentico "caso", da prendere come esempio a livello nazionale, che verrà illustrato durante il Convegno di Venerdì 11 maggio a Scanzano Jonico "Le nuove opportunità per la frutticoltura dell'arco ionico" cui parteciperà anche Guido Tampieri, Sottosegretario alle Politiche Agricole.
Romagna Oggi, 11 maggio 2007



