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ALTO ADIGE, TROPPI VELENI IN FRUTTA E VERDURA |
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Friday 11 May 2007 |
Il Ctcu: nei supermarket fino a dieci fitofarmaci per prodotto
Chi acquista pomodori, insalata, asparagi bianchi, fragole e pere da coltivazioni convenzionali, ossia non biologiche, deve rassegnarsi alla presenza di pesticidi. Almeno a detta del Centro tutela consumatori utenti, che nel mese di marzo ha incaricato un istituto di ricerca austriaco, la Agentur für Gesundheit und Ernährungssicherheit di Innsbruck, di effettuare alcune analisi chimiche a campione sui prodotti ortofrutticoli in vendita nei maggiori supermercati bolzanini: Despar, A&O, Lidl, Frilo, Naturalia e EuroSpin.
«Il risultato del test è preoccupante - sottolinea Barbara Telser del Ctcu - perché tutti i campioni da colture convenzionali esaminati presentano tracce di pesticidi, esclusi gli asparagi verdi».
«L'unico supermercato che si salva - prosegue - è il Naturalia di via Rencio, che vende esclusivamente frutta e verdura "bio"».
I responsabili dei supermercati però respingono le accuse al mittente. Tiziano Baggia, responsabile vendite della Ortofrutta Spa di Lavis, unico fornitore dell'A&O gestito da Omniscom, precisa che «frutta e verdura vendute nei supermercati sono in regola; possiamo esibire una infinità di certificati dei produttori; senza certificati non compriamo nulla; in più, ogni qualvolta arriva un prodotto nuovo per la stagione, tipo i meloni adesso, effettuiamo analisi a campione, che non hanno mai dato esito positivo. I nostri prodotti rispettano le norme in vigore, fra le più restrittive in Europa».
Ma secondo Telser del Ctcu, l'allarme sarebbe giustificato, perché le concentrazioni del singolo pesticida sarebbero nella norma, «ma il problema è un altro, sono i cocktail; i produttori agricoli rispettano il limite per il singolo pesticida, ma ne utilizzano fino a dieci differenti, per ottenere lo scopo voluto. Nelle pere ne abbiamo rinvenuti 10, 6 nelle fragole, 5 nella lattuga, 3 nei peperoni e così via».
Il Ctcu si augura che venga approvata a breve una norma che regoli anche l'utilizzo dei cocktail di pesticidi e intanto invita ad acquistare prodotti bio.
Alto Adige, 11 maggio 2007
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