Un colosso americano fa la spesa in Appennino
Dagli Stati Uniti per acquistare prodotti biologici alimentari per 470 punti vendita Usa. Presente il sindaco di Pievepelago, si è tenuta ieri a Tagliole, la frazione a metà strada tra Pieve ed il lago Santo, una visita alla ditta ‘Capricci del Bosco' da parte di una corposa delegazione statunitense della Intex (l'azienda che distribuisce solo prodotti biologici) con una dozzina di ‘compratori' per altrettanti stati americani, intenzionati ad acquistare prodotti locali a base di mirtilli e frutti di bosco. Spiega il titolare della ditta pievarola: «Evidentemente i prodotti hanno trovato una loro collocazione nel mercato statunitense».Alla visita, seguita da un suggestivo pranzo in un ristorante ubicato sulle rive del lago Santo, sono intervenute varie autorità locali e imprenditoriali. Oltre al contatto commerciale, poi, sono state illustrate le varie fasi di lavorazione extra-biologica del mirtillo nero. Tale prodotto è infatti già molto noto, in quanto è dotato di particolari proprietà organolettiche che lo rendono molto apprezzato sia dai consumatori che dall'industria farmaceutica. E' protetto dal marchio collettivo ‘Mirtillo nero dell'Appennino modenese', che garantisce con rigorosi controlli l'utilizzo del prodotto spontaneo dei nostri monti.
Ed è qui, nelle zone contaminate tra la Toscana e l'Emilia-Romagna, nel Parco regionale dell'Appennino modenese, che i tanti agricoltori della zona raccolgono e poche ore dopo lavorano mirtilli, more, fragole, amarene, lamponi, ribes rosso e nero, prugnoli, cornioli, uva spina, marroncini, funghi porcini e prodotti dell'alveare. La lavorazione e la trasformazione, decisa in base alla stessa qualità del raccolto, consente di ottenere frutta fresca per il mercato, surgelata per laboratori di gelateria e pasticceria, confetture extra di frutta fresca, sciroppati al naturale, liquori di bosco.
Il Resto del Carlino, 10 maggio 2007



