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SENIGALLIA (AN) ADERISCE A ECOLABEL |
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Thursday 10 May 2007 |
Un "bollino" di riconoscimento per alberghi, b&b, campeggi e stabilimenti balneari che propongono un'offerta turistica attenta alla tutela dell'ambiente
Un marchio di certificazione ambientale per le strutture ricettive più virtuose della spiaggia di velluto. Gli operatori turistici sono pronti ad aderire al progetto di Legambiente denominato Ecolabel che prevede un "bollino" di riconoscimento per alberghi, b&b, campeggi e stabilimenti balneari che propongono un'offerta turistica attenta alla tutela dell'ambiente.
Una novità per Senigallia, che punta così a cogliere una nuova e ampia fetta di turisti sempre più esigenti e attenti al rispetto della natura. Per ottenere il marchio di qualità, le strutture ricettive dovranno rispettare un "decalogo" stilato da Legambiente che ogni anno, dopo attente verifiche, rilascerà annualmente un marchio di certificazione.
I parametri vanno dalla riduzione dei rifiuti, dei consumi idrici con l'installazione di acceleratori idrici per le docce e rubinetti, al risparmio energetico attraverso la riduzione della biancheria destinata al lavaggio, alla promozione di un'alimentazione più sana con frutta e verdura provenienti da coltivazioni biologiche, alla valorizzazione della tradizione gastronomica con i piatti regionali preparati con pesce, carni e formaggi locali, dall'incentivazione del trasporto collettivo e della diffusione di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale all'impegno contro l'inquinamento acustico, alla promozione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali fino ad azioni per il coinvolgimento dei turisti.
«Come Comune, in collaborazione con la Provincia, abbiamo sostenuto questa iniziativa - spiega l'assessore al Turismo Luigi Rebecchini - perchè il marchio di qualità proposto da Legambiente rappresenta un valore aggiunto per le nostre strutture ricettive. E' un'innovazione importante perchè apre la spiaggia di velluto verso un'ampia fetta di visitatori dato che i turisti stanno dimostrando di essere sempre più sensibili ai temi dell'ambiente e del risparmio energetico e che scelgono anche in base a questi parametri».
Il Messaggero, 10 maggio 2007
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