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OGM, PARTE UNA PETIZIONE POPOLARE

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Una petizione popolare per un referendum contro gli Ogm e la coesistenza
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Siamo un gruppo di consumatori e vorremmo essere informati.

Ogm – Appello per una consultazione pubblica allargata: una petizione popolare per un referendum oppure prima di procedere alla regolamentazione della coesistenza dichiarata prima impossibile, bisogna sentire i cittadini-consumatori. Una petizione per ritrovarci, formare un gruppo di pressione ed aggregarci ad altre forze in movimento. Ci stai anche tu? Manda i tuoi riferimenti per essere informato verso una idea di sovranità alimentare. L’appello è rivolto a chiunque voglia anche solo semplicemente essere informato sull’evoluzione degli avvenimenti, partecipare attivamente, dare consigli, fare osservazioni, diffondere le notizie agli amici, stimolare azioni di conduzione e raccordo con altri gruppi attivi su diversi fronti ambientali, avviare quel procedimento dal basso delle idee che serve alla democrazia. L’appello è rivolto a tutti ed anche agli esperti di diritto, legali, agronomi, biologi, ecc. persone che pensano di potere mettere la scienza a disposizione dei bisogni e della comunità pubblica, per potere valutare il percorso fattibile all’interno dell’intricato intreccio normativo delle varie competenze (Regioni, Stato, UE, WTO ecc.). La petizione è pubblicata per intero, corredata di una lunga parte informativa, nella seguente pagina web: http://alberinonantenne.interfree.it/OGM225.htm

Petizione popolare “no ogm soglia zero” no alla coesistenza delle coltivazioni ogm in campo aperto per la difesa dell’agricoltura e del biologico liberi da ogm per il diritto all’informazione con etichettatura di ogni traccia di ogm chiediamo referendum consultivo anche regionale - per l’abolizione delle norme (UE, nazionali o regionali) che consentono la coesistenza sul campo;- per l’abolizione della soglia di tolleranza dello 0,9% sugli alimenti senza etichettatura. Proposta di legge popolare

1. per l’etichettatura obbligatoria di ogni traccia di ogm negli alimenti (anche importati e anche dei prodotti provenienti da animali nutriti con mangimi ogm) e il divieto di semina di qualsiasi ogm in Italia, in applicazione del Principio di Precauzione della Legge Europea;

2. per l’obbligatorietà dei supermercati di collocare gli alimenti contenenti ogm, importati nel rispetto del libero scambio, in spazi specifici su scaffali separati da quelli su cui si trovano gli altri prodotti (essendo stata giudicata <> dalla Commissione Europea la notifica della repubblica di Cipro del progetto di legge su tale questione);

3. per l’emanazione di leggi che salvaguardino la scelta delle Regioni e dei Comuni che si sono dichiarati ogm-free;

4. per conservare la soglia di tolleranza “zero assoluto” per le sementi (Decreto ministeriale del 27 novembre 2003), quindi la totale assenza di organismi geneticamente modificati nelle sementi;

5. per conservare la soglia di tolleranza “zero assoluto” per il biologico e l’agricoltura di qualità;

6. per un sistema di controllo della presenza di ogm, senza limiti di soglia di contaminazione;

7. per una chiara attribuzione di responsabilità, con rimborso economico dei danni prodotti da una eventuale contaminazione, individuabile nella casa produttrice delle sementi OGM e condivisa in seconda istanza anche dagli agricoltori dei campi OGM più vicini (con obbligo di assicurazione per chi coltiva piante transgeniche);

8. responsabilità di rimborso allo Stato per la contaminazione di specie selvatiche in terreni demaniali a carico del produttore e dell’utilizzatore di sementi OGM. Tali fondi sono devoluti alla ricerca nel campo della tutela da contaminazione da OGM;

9. per l’eliminazione totale degli ogm dalle mense scolastiche (come da analoga richiesta della Coldiretti: art. 1 del progetto di legge di iniziativa popolare <>);

10. per l’indicazione in etichetta dell’origine del prodotto (L.204/2004).

Per adesioni inviare a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (indirizzo operativo) indicando: Associazione, gruppo di appartenenza, Cognome, Nome, data di nascita, Via e numero civico, Città, Provincia (indirizzo di posta elettronica, per partecipare al gruppo di pressione).

Tra i promotori dell'iniziativa: Giorgio Celli - docente nell'Istituto di Entomologia "Guido Grandi" presso l'Università di Bologna e coordina un gruppo di ricerca sulle alternative ai pesticidi in agricoltura, sull'ape come organismo indicatore dell'inquinamento ambientale e la sua etologia, AlexZanotelli,Legambiente Bologna, Wwf Bologna, Gli amici di Beppe Grillo di Bologna e molti altri. Per maggiori informazioni visita http://alberinonantenne.interfree.it/OGM225.htm 

 

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